Viterbo – Sedie e sediole, ma anche panche e qualche comoda sdraio.
Santa Rosa, ci siamo. Tutti pronti per assistere al terzo trasporto di Gloria. Da stamani, molto presto, corsa per accaparrarsi posti in prima fila lungo il percorso.
Fotogallery: L’attesa lungo il percorso
Ci sono le sedie del comune. Quelle ufficiali. E poi le altre. Non dovrebbero esserci. Ma ci sono. Si riconoscono subito. Dalle forme e dai colori più disparati. Compresi gli sgabelli e quelle mini.
E come di consueto, a piazza Fontana Grande e a piazza delle Erbe, le fontane sono dei ragazzi. Non si rinuncia a un appuntamento così importante.
Cuscini per rendere più morbida l’attesa. E c’è chi ha preferito, per non correre rischi, passarci anche la notte. Non si sa mai. Sfidando le temperature che si sono abbassate parecchio nelle ultime ore.
A Fontana Grande, i ragazzi si sono organizzati. Stampate le magliette da indossare per il passaggio dei facchini di santa Rosa e Gloria. L’immagine di un facchino, la piazza e la fontana. A realizzarle ci ha pensato Kiko Canela e il presidente del consiglio Marco Ciorba ha contribuito.
In particolare, piazza delle Erbe è un unico tappeto di lenzuola, asciugamani e cuscini. Così come la gradinata che collega via Saffi a via Cavour. Occupati i posti, si approfitta per fare due passi e sgranchire le gambe.
Altrimenti, i passatempo classici. Selfie a parte, le carte, il pallone, ma fare due tiri è complicato. L’alternativa è un buon libro. Possibilmente un bel mattone. Il tempo da ingannare è molto.
Il clima è mite, ma qualcuno preferisce comunque difendersi dal sole con un ombrello.
Il colpo d’occhio nuovo quest’anno lo offre piazza del Comune. Oltre alle tribune, solo sedie di fronte a palazzo dei Priori. Non ci sono altri spazi. Tutto organizzato.
È domenica e questo favorisce l’affluenza delle persone lungo il percorso. Già molti fin dal mattino.
Chi si è assicurato un posto, invece, sulle tribune, può prendersela con più comodo. Anche se al bar una signora preoccupata chiede: “Ma devo arrivare al mio posto alle 17?”.
Forse un po’ presto, ma forse no. Il 3 settembre arriva una volta l’anno e a Viterbo è speciale. E i preparativi, tutto quello che avviene prima è già questo uno spettacolo.
Sempre a piazza del comune si vede il questore Suraci attorno alle 11, l’organizzazione della sicurezza è particolarmente complessa e meticolosa. Con Fabio Zampaglione e gli addetti si mettono a punto gli ultimi dettagli.
Mentre su via Cavour e via Garibaldi sono già affollate. Una passeggiata domenicale così, il 3 settembre, non capita tutti gli anni.
Giuseppe Ferlicca
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