Ronciglione – Evade dai domiciliari per spacciare. I carabinieri lo hanno fermato mentre cedeva della marijuana a tre giovani, per poi trovargli dell’eroina in casa. In quella casa, a Ronciglione, dove era recluso per aver messo a segno una rapina con sequestro in una villa a Perugia. Era l’estate del 2016, e il 25enne entrò in azione con un complice, fratello della vittima.
Mohammad Hanif Bostan, pakistano ma residente da anni nel comune viterbese, mercoledì è finito nuovamente nei guai. I carabinieri, dopo aver avuto una soffiata sulla sua attività di spaccio, si sarebbero appostati sotto la sua abitazione, finché non lo avrebbero visto uscire e cedere un grammo di marijuana a tre giovani, tra cui un italiano e un polacco. Poi hanno passato al setaccio il suo appartamento, dove hanno sequestrato circa 10 grammi di marijuana e 5 di cocaina insieme a un bilancino di precisione e a sostanza da taglio.
Il 25enne è stato arrestato per evasione, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Ieri il giudice Giacomo Autizi, nel convalidare il ferma, ha disposto per Hanif Bostan, difeso dall’avvocato Luigi Mancini, la detenzione domiciliare, per poi fissare a novembre l’inizio del processo.
La rapina in villa con sequestro. Mohammad Hanif Bostan è accusato, insieme a un compaesano, Savino Belsanti, 70 anni, anche dell’irruzione del 18 agosto 2016 in casa di Virginio Belsanti, noto oncologo di Perugia e fratello di Savino. I due, entrati con la scusa di “lasciare la macchina e riposare un po’, prima di ripartire”, avevano un piano ben diverso: svaligiare la casa del medico 75enne, a Maestrello, una frazione del capoluogo umbro.
Per farlo, non avrebbero esitato a usare la violenza: Virginio Belsanti e la moglie sarebbero stati picchiati con una chiave inglese e legati braccia e piedi con degli stracci. Intanto i due complici avrebbero fatto incetta di denaro, gioielli e cellulari, messi in un sacco e portati via, nella fuga a bordo di una Ford Fiesta.
Una vicina avrebbe sentito le urla dei padroni di casa e avrebbe chiesto aiuto. Sono le 23,30 del 18 agosto. Alle 2,30 i carabinieri avrebbero bloccato i due in un’area di servizio sulla E45, all’altezza dell’imbocco del raccordo Terni-Orte. Nell’auto la chiave inglese, ancora sporca di sangue, e la refurtiva, parte della quale era stata nascosta nei calzini.
Savino Belsanti, ex bancario, vive a Ronciglione. Hanif Bostan, invece, di origini pakistane, gestisce un distributore di benzina sulla Salaria con la famiglia, ma anche lui abita nel Viterbese, sempre a Ronciglione. Sono accusati di rapina aggravata, lesioni e sequestro di persona.
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