Onano – Minaccia e picchia la madre, la sorella lo denuncia. “Mia madre non ce l’avrebbe fatta, ogni volta che la riempiva di lividi, si rifiutava di venire al pronto soccorso per non mettere nei guai il figlio”, ha raccontato la giovane, testimoniando al processo per maltrattamenti in famiglia in cui è imputato il fratello.
Dopo anni di tormenti, la situazione è precipitata il 29 maggio 2014. “Tornando a casa li ho sentiti urlare da fuori la porta. Entrando ho visto mio fratello che stava alzando le mani sulla mamma, poi ha afferrato una sedia e ha fatto il verso di tirargliela, gridando che l’avrebbe ammazzata. Gli ho detto che se non la smetteva chiamavo i carabinieri. Allora lui ha smesso, ma io dai carabinieri di Acquapendente ci sono andata lo stesso”.
Un’escalation di violenza fisica e verbale. che sarebbe andata avanti quattro anni. “Da gennaio 2010, quando è morto il babbo. Per i soldi, perché la mamma gli diceva che spendeva tutti i soldi che ci aveva lasciato nostro padre”, ha spiegato ieri la sorella al giudice Silvia Mattei.
Dietro, però, anche una propensione genetica del giovane all’alcolismo. “Ora si è calmato, Dopo la denuncia si è curato, ha trovato un lavoro, è andato a vivere da un’altra parte”, ha concluso la sorella.
La diagnosi, risalente al 2011, è stata confermata dall’ex responsabile del dipartimento di salute mentale dell’ospedale di Acquapendente e da un’assistente sociale in servizio presso il distretto. “Il giovane soffriva di un mix di alcolismo genetico e depressione, che gli scatenavano comportamenti aggressivi e violenti nei confronti della madre – hanno detto – tra il 2011 e il 2013 si è curato a sprazzi, ma quando i carabinieri ce lo hanno segnalato, chiedendoci una relazione dopo la denuncia, è tornato e si è dimostrato collaborativo”.
La sorella, in sostanza, secondo i testimoni, decidendosi a chiedere aiuto, avrebbe messo in salvo da situazioni peggiori sia la madre che il fratello.
Il processo riprenderà il 6 luglio 2018.
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