Blera – (sil.co.) – Possono tirare un sospiro di sollievo gli animalisti. Sono stati liberati i cavalli sequestrati dentro il recinto da una settimana, tra i quali due puledri bisognosi di attenzioni particolari, essendo stati tolti di recente alle madri.
Gli addetti dell’associazione Amici del cavallo maremmano di Blera che ieri mattina di buonora si sono recati sul posto, armati dei soliti secchi, pensando di dovere ancora una volta accudire gli equini dall’esterno, hanno avuto la piacevole sorpresa di trovare il cancello aperto, senza più il lucchetto e la catena.
“Evidentemente ‘l’ignoto’ che aveva serrato il cancello deve avere pensato che era meglio soprassedere”, ha commentato l’avvocato Enrico Valentini che – dopo avere sporto lunedì denuncia contro ignoti per sequestro di animali – giovedì mattina ha presentato istanza di dissequestro in procura, chiedendo in alternativa la nomina di un custode per accudire i cavalli dall’interno, vista la presenza tra gli equini “prigionieri” di due puledri appena “smatrati”, da sottoporre a infiltrazioni contro i virus.
“Vedremo se ci sarà un seguito giudiziario, questo non spetta a noi ma alla procura. Quello che conta, ora, sono il benessere e la salute degli animali. Riteniamo l’abbia capito anche chi ha aperto il cancello”, ha proseguito il legale.
All’interno del recinto, su un appezzamento di terreno di meno di un ettaro in affitto dall’università agraria di Blera, pascolano i cavalli di razza tolfetana dell’associazione Amici del cavallo maremmano. Recentemente sarebbero sorti degli attriti, in quanto l’università agraria, dopo tanti anni, avrebbe chiesto il terreno indietro all’associazione.
“Se l’ente avesse a che fare con questa brutta vicenda sarebbe grave”, aveva detto nei giorni scorsi l’avvocato Valentini.
Per adesso il caso sembra risolto.
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