Montefiascone – (sil.co.) – Subagente infedele condannato a un anno e quattro mesi di reclusione per furto e appropriazione indebita aggravati a danno della società titolare dell’agenzia principale delle Assicurazioni Generali di Montefiascone.
La parte offesa punta a un risarcimento record di 150mila euro.
I fatti per cui l’imputato è finito sotto processo davanti al giudice Giovanni Pintimalli risalgono al periodo che va da agosto 2010 a marzo 2011.
Il presunto subagente infedele avrebbe provocato alla società, parte civile con l’avvocato Pietro Marziali, un decremento nel fatturato per oltre un milione e 270mila euro.
“Negli anni precedenti l’ammanco, invece, erano stati registrati un trend di crescita del portafoglio clienti e del fatturato eccezionali, addirittura ai vertici nazionali – spiega il legale – da qui la richiesta di danni patrimoniali e di immagine per 150mila euro, già in sede di costituzione di parte civile, salvo maggior danno da acclarare in sede civile”.
Fatto sta che il giudice, su richiesta della parte offesa, ha subordinato la concessione del beneficio della sospensione condizionale della pena al pagamento di una provvisionale in favore della parte civile, a titolo di anticipo. “Ergo – spiega l’avvocato Marziali – se l’imputato non paga, opera, de plano, la custodia cautelare, provvedimento alquanto raro”.
Non solo. Il magistrato ha condannato l’imputato in primo grado a una pena ben superiore a quella richiesta dall’accusa: sedici mesi, contro i sei mesi suggeriti dalla pm Serenella Bernardini.
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