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Italian film fest di Berlino - E' Toni Servillo show per il gran finale della manifestazione - Reading del grande attore su Pirandello all’ambasciata italiana

“Sorrentino ha abusato di me…”

di Valeria Conticiani - Inviata a Berlino
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Italian film fest di Berlino - Toni Servillo

Italian film fest di Berlino – Toni Servillo

Italian film fest di Berlino - Toni Servillo

Italian film fest di Berlino – Toni Servillo

Italian film fest di Berlino - Toni Servillo

Italian film fest di Berlino – Toni Servillo

Italian film fest di Berlino - Toni Servillo

Italian film fest di Berlino – Toni Servillo

Italian film fest di Berlino - Toni Servillo

Italian film fest di Berlino – Toni Servillo

Italian film fest di Berlino - Toni Servillo

Italian film fest di Berlino – Toni Servillo

Italian film fest di Berlino - Pietro Benassi, ambasciatore italiano

Italian film fest di Berlino – Pietro Benassi, ambasciatore italiano

Italian film fest di Berlino - Mauro Morucci all'ambasciata italiana

Italian film fest di Berlino – Mauro Morucci all’ambasciata italiana

Italian film fest di Berlino - Corrado Nuzzo e Maria Di Biase

Italian film fest di Berlino – Corrado Nuzzo e Maria Di Biase

Italian film fest di Berlino - Corrado Nuzzo e Maria Di Biase

Italian film fest di Berlino – Corrado Nuzzo e Maria Di Biase 

 

Italian film fest di Berlino - Toni Servillo con Enrico Magrelli

Italian film fest di Berlino – Toni Servillo con Enrico Magrelli

Berlino – “Sorrentino ha abusato di me. Della mia faccia. Come ogni regista abusa della capacità attoriale di un attore”. E’ stato Toni Servillo show per il gran finale dell’Italian film fest di Berlino. Un Toni Servillo da brivido che col suo volto fatto di mille inflessioni ha emozionato e incantato.

Fotoracconto: Le mille facce di Toni Servillo

Chiusura in bellezza per l’Italian film fest di Berlino. Un trionfo di giorno in giorno crescente che si è concluso in grande stile all’ambasciata italiana. Dove Servillo ha incantato un folto pubblico con un reading su Pirandello in memoria dei 150 anni dalla sua nascita. L’ambasciatore italiano Pietro Benassi ha fatto gli onori di casa. E insieme il direttore dell’istituto italiano di cultura di Berlino, Luigi Reitani, ha supportato l’iniziativa. Il grande artista Toni Servillo ha festeggiato la conclusione dell’evento insieme all’ambasciatore, ai numerosi ospiti, ai giornalisti e a tutto lo staff del festival.

Un programma ricco di appuntamenti e momenti di grande emozione per l’Italian film fest di Mauro Morucci, sempre supportato dal critico e direttore artistico Enrico Magrelli. Da giovedi 9 a domenica 12 molte le celebrità arrivate per l’occasione dall’Italia. Sabato 11 è stato proiettato, per l’anteprima mondiale, il film prodotto da Valentino Picone e Salvatore Ficarra, Vengo anch’io, che uscirà nelle sale italiane il prossimo 8 marzo 2018. In sala sono arrivati a sorpresa, poco prima della la proiezione, anche gli attori protagonisti della pellicola: Corrado Nuzzo e Maria Di Biase. Una coppia, nel lavoro così come nella vita, dall’esuberanza contaminante e dall’energia travolgente. Il film ne è una testimonianza.

In serata, sempre sabato 11, la proiezione del film Lasciati andare, ultimo lavoro di Toni Servillo che, a fine proiezione, ha parlato a lungo con il pubblico, supportato dalla presenza del critico cinematografico, Enrico Magrelli.

“Sorrentino ha abusato di me. Della mia faccia. Come ogni regista abusa della capacità attoriale di un attore. Quando se ne innamora. Forse perché in qualche modo quell’artista soddisfa un bisogno inconscio di rappresentare le cose a sua immagine, seguendo logiche intime, nascoste nel profondo e quasi ossessive. Io ho avuto la fortuna di incarnare quel desiderio intrinseco che Paolo Sorrentino aveva dentro di sé. E così ho preso parte a cinque dei suoi sette film”, ha detto Servillo durante l’intervista di Magrelli e il confronto con il pubblico. E poi ha aggiunto: “Il cinema è dei registi. Il teatro degli attori. E la televisione dei residui”.

Domenica 12, infine, la celebrazione conclusiva del festival, con la lettura di Pirandello in ambasciata. Dove Servillo, a sorpresa, prima di chiudere, ha voluto omaggiare il pubblico recitando anche un pezzo di Eduardo de Filippo. Esprimendo con i suoi toni mutevoli e profondi e con la sua nota e distintiva mimica facciale, quella grande capacità attoriale che lo rende un talento così unico ed espressivo, in Italia e nel Mondo, conferendogli un carisma non solo come professionista ma anche come uomo.

Valeria Conticiani
Inviata a Berlino


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13 novembre, 2017

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