Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Contratto dichiarato nullo per mancata conoscenza da parte del cliente della pericolosità dell'investimento

Derivato a forte rischio, banca condannata

Condividi la notizia:

Il centro storico storico di Siena

Il centro storico storico di Siena

 

L'avvocato Massimo Meloni

L’avvocato Massimo Meloni

Siena – (sil.co) – Derivato dichiarato nullo per mancata conoscenza del rischio da parte del cliente, Monte dei Paschi condannato a restituire le somme indebitamente corrisposte. 

E’ l’innovativa sentenza del tribunale di Siena in merito a una causa in cui parte offesa è un’azienda viterbese assistita dall’avvocato Massimo Meloni.

“Si assiste, finalmente, ad un’inversione di tendenza nella giurisprudenza di merito”, sottolinea il legale.

La sentenza si pronuncia su due contratti bancari, uno di conto corrente ed un derivato su mutuo. Per il conto corrente il giudice rigetta le domande e sul punto sarà l’appello a pronunciarsi.

“Ove la sentenza è veramente innovativa – spiega Meloni –  è l’analisi del derivato e la pronuncia conseguente. Nominata ctu, si è avuta la prova dello squilibrio tra cliente e banca. Il giudice, seguendo il solco della corte d’appello di Milano, indica il derivato essere una scommessa tra le parti”.

“Nella quale – prosegue – svolge una funzione di causa l’alea razionale, cioè la conoscenza del rischio non prevedibile, ma ipotizzabile da parte del cliente, contraente più debole. In assenza di tale specifica condizione il derivato è nullo. Già di per sé, questo costituisce un ottimo risultato. Ma ancora più interessante è quanto afferma il giudice in punto di dichiarazione ex art.31 Delibera Consob 11522/98 dietro la quale le banche si sono sempre nascoste”.

“Sul punto – dice ancora l’avvocato Meloni – la sentenza non mi risulta avere precedenti.
La dichiarazione ex art.31 del Consob 15522/1998 è quella dichiarazione con la quale, in modo unilaterale, il cliente dichiara di essere operatore qualificato, esimendo la banca da determinate cautele, poste a presidio della tutela del cliente. Ebbene, il giudice afferma che tale dichiarazione è irrilevante, essendo essa utilizzabile solo quando vi sia una pur minima possibilità di beneficio ipotizzabile per il contraente e quindi sia configurabile la causa del contratto. Inesistente nel caso specifico”.

“Tale orientamento innovativo – dice il legale – comporterà grandi benefici per tutti i clienti che hanno, inopinatamente, stipulato derivati, rilasciando contestualmente, la dichiarazione ex art. 31 che, sovente, ha consentito il rigetto di domande anche in presenza di nullità del derivato. Su tali presupposti, il derivato viene dichiarato nullo e la Banca Monte dei Paschi di Siena spa condannata a restituire le somme indebitamente corrisposte in funzione del derivato”. 

“Le banche – ci tiene a sottolineare Meloni – hanno piazzato derivati in grande numero ai clienti che chiedevano un fido, un mutuo, eccetera. Più o meno come le operazioni baciate di Banca di Vicenza e Veneto Banca, tanto note.Vuoi un mutuo? Un fido? Comprami un derivato. Sui quali la banca guadagnava l’ira di Dio. Un ex direttore di banca, pentito, mi disse che per il primo che aveva piazzato derivati la banca, a chiusura di anno, mise in premio una Ferrari”.

“Ebbene il tribunale definisce una scommessa tra le parti il derivato; ed il cliente, seppure si assume un rischio,deve avere l’alea razionale ovvero almeno capire in cosa consista tale rischio. Altro aspetto interessante è la dichiarazione di operatore qualificato. Le banche facevano firmare all’ignaro cliente tale dichiarazione insieme al derivato in modo che essendosi egli qualificato come ‘esperto’, non dovevano porre in essere tante cautele previste dalla legge”.

“E’ una sentenza esplosiva – conclude l’avvocato Massimo Meloni – perché segue il solco avviato dal tribunale di Milano sull’essere i derivati delle scommesse e perchè molto ben motivata. Continuiamo a salvare aziende anche se sarebbe interessante quanti derivati sono in pancia agli enti pubblici e quanto costano”. 


Condividi la notizia:
3 gennaio, 2018

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/sindaco-cercasi-ci-vorrebbe-diogene/