Roma – Allarme per baby-gang, femminicidi e abuso dei social. Sono i temi dell’inaugurazione, avvenuta questa mattina, dell’anno giudiziario 2018.
“L’abuso dei mezzi di comunicazione e degli strumenti di partecipazione sociale messi a disposizione dalla rete costituisce un fenomeno crescente e preoccupante. Da un lato è violato il diritto della collettività a essere informata in maniera corretta, dall’altro sono messi in moto meccanismi di diffusione sociale delle notizie che possono arrecare, anche inconsapevolmente, danni a soggetti terzi”. A lanciare l’allarme è il primo presidente della Cassazione Giovanni Mammone nella relazione per l’anno giudiziario.
Ad avviso di Mammone, “il fenomeno può essere contrastato validamente, oltre che con le tradizionali forme di tutela giudiziaria, con al prevenzione, contrastando l’abuso prima che si realizzi il danno. Deve pertanto aumentare la consapevolezza degli utenti circa i pericoli della disinformazione e deve incrementarsi mediante un appropriato monitoraggio la conoscenza delle fonti di abuso”. E’ la prima volta che il tema dell’abuso dei media e dei social viene messo in primo piano nella relazione per la cerimonia di apertura dell’anno giudiziario, che ha preso via alle undici alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Mammone ritiene “di notevole allarme sociale il fenomeno del cosiddetto femminicidio, che è indice della persistente situazione di vulnerabilità della donna e di una tendenza a risolvere la crisi dei rapporti interpersonali attraverso la violenza”. L’aumento dei reati per violenza sessuale e “per atteggiamenti persecutori verso il partner (stalking)”.
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