Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Gastronomia - Il portale che si occupa di gusto, tradizione e cultura ha dedicato un articolo al prodotto tipico della provincia

Il salame cotto della Tuscia su Turismo.it

Condividi la notizia:

Il salame cotto della Tuscia su Turismo.it

Il salame cotto della Tuscia su Turismo.it

Il salame cotto della Tuscia su Turismo.it

Il salame cotto della Tuscia su Turismo.it

Viterbo – Il salame cotto della Tuscia su Turismo.it.

Il portale che si occupa di gusto, tradizione, cultura e natura ha dedicato un articolo al prodotto tipico della provincia viterbese.

Si tratta di una ricetta della tradizione che ha origini molto antiche e sembra che ai tempi dei romani fosse un prodotto davvero famoso.

“Un tempo – si legge sul sito – il delizioso salame cotto viterbese era una vera celebrità. Basti pensare che Apicio, famoso cuoco romano di epoca imperiale, ne decantò le caratteristiche nel suo celebre ricettario “de re coquinaria”risalente niente meno che al I secolo a.C.. All’epoca sembra che questo particolare prodotto viterbese, che si distigue da tutti gli altri salumi per il procedimento di preparazione che prevede la cottura della carneprima dell’insaccamento, fosse una prelibatezza destinata alle tavole dei ricchi romani”.

Il salame cotto, tuttavia, sarebbe in via d’estizione a causa dell’elevata deperibilità che ne rende difficile il commerico.

“Purtroppo il progressivo abbandono della ricetta da parte dei produttori che hanno smesso, in molti casi, di tramandare ai successori i saperi artigianali legati alla sua preparazione, hanno reso l’antico salume un prodotto in via di estinzione – si legge ancora su Turismo.it -. Se in molti hanno scelto di interromperne la produzione è a causa della elevata deperibilità che permette di poterlo commercializzare soltanto per pochissimi giorni dal confezionamento. Per evitare che una tradizione millenaria si perda nei meandri del tempo, la Fondazione Slow Food ha inserito il salame cotto nel suo programma “Arca del Gusto” per la salvaguardia e la promozione delle specialità a rischio”.

Alla fine dell’articolo si parla anche del territorio della Tuscia che viene definita un “trionfo di interessanti testimonianze etrusche, aree archeologiche di differenti epoche, musei ricchi di preziosi reperti, eleganti palazzi e dimore storiche” è “un concentrato di cultura e di bellezze paesaggistiche che trovano la massima espressione nelle sue affascinanti località, nei folti boschi e nei placidi laghi che la punteggiano”. 


Condividi la notizia:
19 gennaio, 2018

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/sindaco-cercasi-ci-vorrebbe-diogene/