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Tribunale - Vittima di una presunta truffa la titolare di una rivendita di Soriano nel Cimino: "Mi avevano detto che era una persona tanto perbene"

Compra mobili per oltre 40mila euro e si volatilizza senza pagare

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Viterbo - Il tribunale

Viterbo – Il tribunale

Soriano nel Cimino – Mobilificio di Soriano nel Cimino vende stock di mobili per rinnovare il campionario e incassa una perdita secca di oltre 40mila euro, quanto i tre assegni scoperti ricevuti in pagamento della merce.

“Mi avevano detto che era una persona tanto perbene”, ha detto in aula la vittima, spiegando che l’imputato le era stato presentato da un fornitore di fiducia.

A processo per truffa è finito l’acquirente, per l’appunto presentato alla titolare dell’esercizio commerciale da un fornitore di fiducia. Era il 30 ottobre 2014 e la vittima ieri ha raccontato la sua disavventura al giudice Giovanni Pintimalli. 

Vista la merce, nel giro di una settimana l’imputato si sarebbe presentato presso il mobilificio con il presunto socio e l’autista di un furgone targato Terni per il ritiro dello stock. “Non gli avevo neanche chiesto i documenti, perché il fornitore mi aveva detto che era una persona tanto perbene”, ha spiegato la donna. “Mentre caricavano lo stock di mobili, abbiamo pattuito tre assegni da 13mila euro l’uno più Iva, per un totale di oltre 40mila euro, compilati sul posto, non suoi, in bianco e compilati al momento, uno a nome della moglie del suo socio”.

La brutta sorpresa è arrivata all’incasso: “Il conto esisteva, peccato che fosse stato appena aperto e non avesse la provvista. Allora ho chiamato l’imputato, che in tutta risposta mi ha detto che gli serviva altra merce, al che gli ho risposto che se mi pagava in contanti andava bene, dopo di che si è volatilizzato, non rispondendo più neanche al telefono. Per cui non mi è rimasto che andare dai carabinieri e sporgere denuncia”. 

Prima di chiudere il processo, il giudice sentirà il comandante della stazione Paolo Lonero e il fornitore che ha presentato alla commerciante il presunto truffatore. La sentenza è prevista il 30 maggio. 


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1 febbraio, 2018

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