Tuscania – Moria di pesci nel fiume Marta.
Ieri mattina si è verificata una moria di pesci sul corso del fiume Marta in località San Savino. Immediato l’intervento dei carabinieri forestali e dei vigili che hanno effettuato un primo prelievo di campioni delle acque.
Il sindaco Fabio Bartolacci e il consigliere Sabatino Tuccini hanno seguito direttamente tutti le operazioni.
È stata subito chiesta la verifica delle cause dell’inquinamento facendo intervenire l’Arpa e la Provincia.
“Un cittadino – spiega il sindaco Bartolacci – ci ha segnalato di aver visto pesci morti galleggiare e presenza eccessiva di schiuma.
Subito sono arrivati sul posto i carabinieri forestali e i vigili. L’Arpa ha poi effettuato dei prelievi per capire l’origine.
In via precauzionale, ho predisposto un’ordinanza che vieta l’uso dell’acqua sia per scopi umani che per abbeveraggio di animali, attività agricole, pesca e balenazione. Ho anche contattato i sindaci di Monte Romano e Tarquinia. Restiamo in attesa degli esiti delle analisi”.
Le cause sono in fase di accertamento. In base alla prime informazioni, la schiuma sarebbe dovuta ad attività di diserbazione su un terreno.
Controlli sono stati fatti anche a Tarquinia con sopralluoghi al ponte del Marta e al Lido. E’ intervenuta anche la capitaneria di porto.
“Anche a Tarquinia – dice il consigliere con delega all’Ambiente Silvano Olmi – è stata preparata un’ordinanza per divieto di abbeveraggio ed emungimento dell’acqua almeno per 48 ore in via precauzionale. Cercheremo di capire le cause dalle analisi e dai prelievi. D’accordo con il sindaco avvieremo una task force in difesa del Marta per evitare scarichi nel lago di Bolsena e sul fiume Marta e fare il punto della situazione”.
– “Pesci morti lungo il fiume Marta”
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