Viterbo – “Piacere etrusco”, per promuovere e valorizzare arti e sapori della Tuscia, agroalimentare e artigianato di qualità. Quinta edizione. A Viterbo, dal 25 aprile al primo maggio. Tra la festa della Liberazione e quella dei lavoratori. In occasione di San Pellegrino in Fiore. Mostra mercato di piante e fiori nel cuore del centro storico che prenderà invece il via tre giorni dopo, il 28 aprile.
Insieme per far sbocciare la città dei Papi alle porte dell’estate. “Approfittando dei ponti primaverili, del 25 e del 1°”, hanno detto tutti i partecipanti alla conferenza stampa di “Piacere etrusco”, questa mattina in Camera di commercio in via Fratelli Roselli. “E dei 200 mila turisti previsti per San Pellegrino in Fiore”, hanno aggiunto.
In sala consigliare c’erano Domenico Merlani, presidente della camera di commercio, l’assessore comunale alla cultura, Antonio Delli Iaconi, il presidente di Slow food Viterbo Alberto Valentini e Francesco Monzillo, segretario generale della Camera di via Rosselli. Un evento organizzato dall’ente camerale in collaborazione con Unioncamere Lazio.
“Un piccolo villaggio – ha detto Monzillo -. A piazza del comune, aperto dalle 10 di mattina alle 8 della sera. Con trenta aziende partecipanti. Tre in più dell’anno scorso. Ventuno vengono dal mondo dell’agroalimentare e 9 da quello dell’artigianato. Quindici sono gestite da donne. Una presenza importante”. Da tutta la provincia. Da Civita Castellana a Bassano Romano, da Sutri ai Cimini fino al lago di Bolsena. Sette aziende sono di Viterbo.
“All’interno del villaggio – ha aggiunto Monzillo – ci saranno anche uno stand della Camera di commercio e un punto informativo per dare indicazioni ai turisti”.
A supporto della manifestazione anche i laboratori didattici per bambini voluti da Slow food, “con degustazioni guidate e presentazioni di prodotti locali”, ha poi spiegato Valentini. “Farine, dolci e pizza verranno presentati ai ragazzi. Partiamo dal cibo per far conoscere il territorio”.
“L’alimentazione è una cosa seria – ha dichiarato Merlani – e noi saremo presenti per promuovere le nostre eccellenze enogastronomiche, l’artigianato artistico e una cultura fondata sul benessere e la sana alimentazione. Con un valore aggiunto, una guida dedicata alle ‘meraviglie della Tuscia’ che verrà distribuita in italiano e in inglese durante i giorni della manifestazione”. Una brochure spacchettata in 6 percorsi: archeologia, arte, religione, natura, sapori e folclore. “Per far conoscere a tutti le bellezze del viterbese”.
Infine Delli Iaconi, che ha ricordato anche quando il grande etruscologo Massimo Pallottino bazzicava la Camera di commercio con consigli e suggerimenti sul valore della presenza etrusca in terra di Tuscia. “Una sinergia intelligente – ha detto l’assessore – che mette insieme diversi aspetti legati alla valorizzazione della nostra città. Centro storico, fiori, artigianato e cultura alimentare. Speriamo solo che il tempo regga”.
Daniele Camilli
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