Viterbo – (g.f.) – “Verrò presto a Viterbo, ma non a Caffeina”. Selvaggia Lucarelli dopo il post sulla pagina Facebook del magazine e del festival, con commenti infarciti d’insulti e minacce nei suoi confronti, promette di tornare a Viterbo, ma si terrà a debita distanza dall’iniziativa.
La giornalista lo spiega rispondendo al presidente del consiglio Marco Ciorba. “È una città che conosco bene – spiega Lucarelli – e a cui sono molto affezionata. Verrò presto. Magari a presentare il mio libro, ma non a Caffeina”
Ciorba aveva scritto a Selvaggia Lucarelli in qualità di presidente del consiglio, appreso del post che lei aveva fortemente stigmatizzato. Post poi rimosso, con tanto di scuse da parte di Filippo Rossi.
Poche righe per esprimerle sdegno e solidarietà. “Per gli insulti che ha ricevuto su una pagina web gestita dagli organizzatori di un evento culturale che si svolge a Viterbo – aveva scritto Ciorba – gli insulti a lei rivolti nulla hanno a che vedere con viterbesi, che da sempre si contraddistinguono per educazione e rispetto”.
Ciorba ha colto l’occasione per invitarla il prossimo tre settembre, in occasione del trasporto della macchina di santa Rosa. “Sarà l’occasione per farle conoscere la vera Viterbo e il gran cuore dei viterbesi”. Oltre a essere un gradito ospite.
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