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Viterbo - Dal 24 al 26 maggio a Torino

Il Cpia Foti partecipa alla fiera dell’istruzione degli adulti

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Gli infoteam della scuola sottufficiali nelle scuole viterbesi

Scuola viterbese

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il Cpia Giuseppe Foti interprovinciale di Viterbo, con sedi anche a Civitavecchia, Ladispoli, Fiumicino e Ostia, parteciperà nei giorni 24, 25 e 26 maggio 2018 a FierIDA, 2a fiera dell’istruzione degli adulti a Torino.

L’evento, organizzato da Ridap (Rete italiana istruzione degli adulti), di cui l’istituto fa parte, rappresenta la vetrina di tutti i Cpia d’Italia ed è la massima espressione dell’ultima frontiera nazionale dell’istruzione degli adulti.

Consiste in tre giornate di riflessione, approfondimenti, confronti e dibattiti relativi all’istruzione degli adulti, una riflessione sulle buone pratiche di insegnamento per fornire opportunità di apprendimento per tutti nella prospettiva di un’educazione di qualità, equa ed inclusiva. Molti saranno i temi affrontati: gli scenari dell’istruzione in età adulta; l’educazione finanziaria; la sfida delle TIC nella didattica; la dimensione europea dell’Ida; alfabeti e culture: gli intrecci dell’alfabetizzazione linguistica e dell’integrazione culturale.

Il Cpia Giuseppe Foti presenterà all’interno della manifestazione, in sessione plenaria, il progetto “Le mani in pasta: attività con scuola alberghiera in carcere” nell’ambito del piano “Progetto d. 303 – Piano interventi nazionale scuola in carcere (DM 663/2016 art. 13)”. Attività, che grazie alla partecipazione in protocollo d’intesa con la Provincia di Viterbo, settore formazione – scuola alberghiera e con la Casa Circondariale, in collaborazione con l’Ite “Paolo Savi”, ha portato la formazione professionale all’interno del carcere per l’attivazione di un laboratorio di cucina.

Le azioni sono indirizzate agli studenti detenuti nella casa circondariale di Viterbo frequentanti il primo livello, secondo periodo didattico del Cpia “G. Foti” e per gli studenti del secondo livello, primo periodo didattico Ite “P. Savi”. I moduli didattici saranno erogati dai docenti della Scuola Alberghiera per i contenuti laboratoriali; dai docenti del Cpia e dell’Ite per i contenuti teorici relativi alla sicurezza alimentare, alle scienze dell’alimentazione e a nozioni di economia aziendale.

Il fine è quello di realizzare, nell’ambito degli interventi di ampliamento dell’offerta formativa, ulteriori attività formative progettate in unità didattiche modulari e/o polivalenti, certificate nel patto formativo individuale, che integrino lo sviluppo di competenze di base, competenze professionali e competenze per la vita, anche nella prospettiva della possibilità di riconoscimento dei tratti di competenze effettuati dagli studenti, in caso di eventuale prosecuzione in percorsi finalizzati al conseguimento di qualifiche della formazione professionale e agli Ifts.

Inoltre lo sviluppo di conoscenze, abilità e competenze specifiche in campo ristorativo sarà fondamentale per una progressiva responsabilizzazione dei soggetti in ambito lavorativo all’uscita dal circuito detentivo.

Il Cpia Giuseppe Foti avrà anche spazio all’interno delle sessioni workshop con il progetto “La finanza è ancora al servizio dell’economia reale?” sviluppato presso le sedi di Viterbo e Fiumicino, legato al programma educazione finanziaria nei Cpia (progetto EduFinCPIA) – Verso un piano nazionale per l’educazione finanziaria degli adulti, rivolto agli studenti del secondo periodo del primo livello, in collaborazione con l’Ite “P. Savi” di Viterbo e dell’Iis “P. Baffi” di Fiumicino.

Il progetto intende favorire l’avvio graduale nel sistema di istruzione degli adulti di quanto previsto dalla legge 13 luglio 2015, n. 107 (art. 1, comma 7, lett. d) nella prospettiva delineata dalla legge 17 febbraio 2017, n. 15 (art.24 bis), in modo da rendere sistematica ed organica l’educazione finanziaria nei percorsi di istruzione degli adulti e superare le criticità evidenziate nella recente rilevazione delle autorità di vigilanza.

Il progetto vuole rendere gli adulti consapevoli del fatto che, emancipandosi attraverso le nuove competenze nel settore dell’alfabetizzazione finanziaria, si realizzano anche le premesse necessarie per acquisire quelle competenze chiave per l’apprendimento permanente necessarie per una cittadinanza critica e responsabile.

Si tratta non solo di fornire i primi rudimenti di cultura economica e/o finanziaria, ma di avviare un processo di piena consapevolezza di cittadinanza, atteso che attraverso l’istruzione e la conoscenza dei propri diritti, il discente può emanciparsi e rendersi attore protagonista delle proprie scelte di carattere economico.

L’obiettivo è dunque quello di aiutare una fascia di cittadini svantaggiati a decidere in modo autonomo e consapevole; in questo modo si realizzano quelle premesse necessarie per una cittadinanza matura e finalizzata al bene comune. La dimensione etica rappresenta pertanto una prospettiva irrinunciabile del progetto: l’uso etico del “denaro” costituisce il senso ultimo del suo uso corretto; l’alfabetizzazione funzionale trova la sua autentica ragione nella coscienza e consapevolezza della necessità della cura del “comune” come condizione per un effettivo esercizio attivo della cittadinanza globale.

Saranno giornate intense di lavoro, di spunti di riflessione e confronto con tutte le realtà italiane che si occupano di istruzione per adulti ma al tempo stesso affascinanti e piene di idee per il futuro della nostra scuola e per i nostri studenti.

Il dirigente scolastico Francesca Sciamanna


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23 maggio, 2018

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