Orte – “Lo facevano di proposito. A mezzanotte si mettevano i tacchi e iniziavano a far rumore. Non facendo dormire me, mia moglie e il mio bambino”. È il racconto che un uomo residente a Orte ha fatto in aula davanti al giudice Giacomo Autizi. Per mesi, sarebbe stato molestato e disturbato dai vicini di casa.
“Io abito al primo piano e loro al secondo – ha spiegato l’uomo -. Sapevano che la mattina dovevo svegliarmi presto per andare al lavoro e che la sera, alle 22, crollavo. Ma, e non ho mai capito il perché, da mezzanotte in poi mettevano i tacchi ai piedi e iniziavano a far rumore. Credo lo facessero di proposito per non far dormire me, il bimbo di 8 anni e mia moglie, che per questo era sempre nervosa. Questi episodi succedevano spesso, e un giorno ho bussato alla loro porta per lamentarmi. Ma mi hanno minacciato, dicendo che mi avrebbero aspettato con la macchina…”.
L’uomo, impaurito e non più solo infastidito e disturbato, decide di denunciare i vicini. E di denunce, tra il 2013 e il 2014, epoca dei fatti, ne sporge più di una una. E in tre finiscono a processo, per molestie e minacce. “Ma ora che sono passati tanti anni e che gli imputati non vivono più nel mio palazzo, ho deciso di perdonarli”. Ha detto la vittima al giudice prima di ritirare la querela per le minacce.
Per le molestie, il pubblico ministero ha chiesto che i tre venissero condannati a 400 euro di multa. Ma il giudice li ha assolti, come li ha assolti per le minacce.
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