Montalto di Castro – Era rimasto vittima di un infortunio sul lavoro un operaio viterbese dipendente di un’azienda di Montalto di Castro che opera nel campo della realizzazione e manutenzione di impianti tecnologici.
Dopo l’incidente, avvenuto un paio di anni fa nel Bresciano, la procura del comune lombardo aveva aperto un’inchiesta. Poi archiviata, dal giudice per le indagini preliminari su richiesta del pm titolare del fascicolo a carico del legale rappresentante dell’azienda. Anche lui della Tuscia.
Ma il caso è finito in Cassazione. L’operaio, un 41enne nato a Viterbo, ha impugnato davanti ai giudici della suprema corte il decreto di archiviazione. Aveva “chiesto – si legge nella sentenza della Cassazione – di essere informato dell’eventuale richiesta di archiviazione”. Ma ha rilevato “di essere stato informato dell’ormai intervenuta definizione del procedimento il 23 maggio 2017”, sottolineando “che il pubblico ministero aveva omesso di notificare la richiesta di archiviazione”. E la vittima ha denunciato “violazione della legge processuale”.
Per i giudici della suprema corte il ricorso è fondato, e hanno accolto la richiesta del procuratore generale Sante Spinaci che rilevava “una violazione del contraddittorio”. “L’omesso avviso della richiesta di archiviazione alla persona offesa che ne abbia fatto richiesta – ricorda la Cassazione – determina la violazione del contraddittorio e la conseguente nullità del decreto di archiviazione”.
I giudici hanno così annullato il provvedimento e disposto la trasmissione degli atti alla procura di Brescia.
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