Ronciglione – (sil.co.) – Condannato a due anni e quattro mesi il 40enne originario di Gela, in provincia di Caltanissetta, arrestato lo scorso 27 settembre con l’accusa di violenze sulla compagna, sui quattro figli minori e sull’ex marito della donna.
Quattro mesi a uno dei presunti complici, un 27enne romano, mentre è stato assolto l’altro, un 21enne, anche lui della capitale.
Il giudice Gaetano Mautone, emettendo la sentenza, ha disposto per il quarantenne, in carcere da otto mesi, altri 60 giorni di custodia cautelare. Assieme al 27enne, inoltre, dovrà risarcire i danni alla coppia di ex coniugi, che si sono costituiti parte civile nel processo.
I presunti pestaggi del 27 e 29 agosto, messi a segno con i due complici contro l’ex coppia di coniugi, sarebbero stati gli episodi clou di una relazione nata bene e finita male, quando la coppia, assieme ai rispettivi figli, quattro della donna e due del compagno, ha occupato due appartamenti adiacenti a Ronciglione e il quarantenne si è rifiutato di abbattere una parete divisoria per renderli comunicanti, motivo di continui litigi tra i compagni, in cui si sarebbe inserito l’ex marito della donna. Un riavvicinamento che avrebbe provocato la gelosia dell’imputato.
Una presenza fin troppo invadente, ingombrante, asfissiante, secondo la difesa. Il quarantenne è stato assolto anche dall’accusa di avere maltrattato i figli minori della compagna.
Per l’uomo e i presunti complici un processo lampo, dopo che i gip, in virtù dell’evidenza delle prove, ha disposto il decreto di giudizio immediato, senza il passaggio dall’udienza preliminare, come chiesto dal pm titolare dell’inchiesta, sfociata a fine settembre nell’arresto da parte dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Ronciglione.
A vario titolo, gli imputati dovevano rispondere di maltrattamenti in famiglia, lesioni e furto aggravati.
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