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Tribunale - Civita Castellana - La fidanzata-complice è ancora a processo con rito abbreviato - Al 25enne anche sei mesi di reclusione per aver evaso i domiciliari dopo il colpo all'emporio

Rapina e scazzottata dal cinese, condannato a un anno e mezzo

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Viterbo - La procura

Viterbo – Il tribunale

Civita Castellana – Gli è costata un anno e mezzo di carcere la rapina, messa a segno a novembre, nel negozio cinese di via Ferretti a Civita Castellana.

L’imputato, venticinque anni, è entrato in azione insieme alla fidanzata, 38enne. Quella mattina avrebbero preso una manciata di vestiti, per un valore di circa 70 euro, per poi tentare di uscire dall’emporio. Ma alla cassa sono stati bloccati dai titolari, che li avrebbero visti aggirarsi con fare sospetto nel reparto abbigliamento. Scoperti, i due invece che restituire il malloppo avrebbero spintonato il personale del punto vendita per darsi alla fuga. E nella colluttazione uno dei cinesi è rimasto ferito al volto, medicato al pronto soccorso dell’ospedale Andosilla con una prognosi di cinque giorni.

I fidanzati sono stati inseguiti fino al parcheggio, dove sono stati bloccati mentre tentavano di salire in auto. E i carabinieri li hanno arrestati. Entrambi finiscono in carcere, lui a Mammagialla e lei nel penitenziario femminile di Civitavecchia. Ma mentre il venticinquenne è già stato condannato a un anno e mezzo di reclusione, il processo a carico della 38enne (che nel frattempo è tornata in libertà) è ancora in corso. Il suo difensore, l’avvocato Luigi Mancini, ha chiesto e ottenuto dal giudice Gaetano Mautone il giudizio abbreviato. Condizionato a una perizia psichiatrica, per valutare la sua capacità di intendere e di volere. La prossima udienza è fissata a inizio settembre.

Il giovane, condannato, è tornato in carcere. Ma dopo qualche mese, grazie al suo difensore, l’avvocato Walter Pella, ottiene i domiciliari nella sua abitazione a Civita Castellana. Ma il 16 febbraio, intorno a mezzanotte, i carabinieri lo sorprendo a Nepi. Evaso, finisce nuovamente a Mammagialla. Oggi è ancora nel penitenziario di Viterbo, e per essersi allontanato da casa il giudice gli ha inflitto sei mesi di reclusione.

La condanna ieri, poche ore dopo un’altra sentenza a suo carico. Per danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. Il giudice Silvia Mattei lo ha condannato a sei mesi e dieci giorni di reclusione per essere entrato, lo scorso 15 luglio, in un appartamento di proprietà del comune di Viterbo ed essersi scagliato contro le forze dell’ordine intervenute per allontanarlo.


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19 maggio, 2018

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