Viterbo – Tra l’attesa del risultato e i festeggiamenti per la vittoria, la scorsa notte non ha dormito. Questo non ha impedito a Giovanni Arena di partecipare a dirette tv post voto, fare un salto a palazzo dei Priori, tenere la prima riunione politica di coalizione, in attesa della proclamazione ufficiale a sindaco, in programma oggi.
Arena, quante ore dormito la scorsa notte?
“Neanche un minuto – spiega Arena – prima abbiamo atteso l’esito del ballottaggio, poi siamo usciti a festeggiare, c’è stata la diretta tv dalla prefettura e poi siamo rimasti ancora in piazza con consiglieri e sostenitori. Sono rientrato dopo le tre di notte a casa, ma alle 6 ero già fuori. Per altri collegamenti televisivi a commentare l’esito del voto. C’è stata anche una riunione della coalizione”.
Com’è andata?
“Molto bene. Il clima è sereno e propositivo. Conto molto presto di varare la giunta”.
Clima sereno, dice. Eppure Santucci, subito dopo il voto ha sottolineato l’importanza di Fondazione nella vittoria del centrodestra, chiedendo attenzione. Cominciano le grane?
“Sono abbastanza d’accordo con quanto espresso da Santucci. Lui, nonostante non abbia collegamenti con regione o la politica a livello nazione, ha sempre dato il suo contributo. L’intervento è un richiamo per dire che non ci sono solo i tre partiti, esiste pure il movimento civico. Un appello che mi sento di accogliere”.
Tornando alla giunta, quando pensa di ufficializzarla?
“Immagino che entro domenica al massimo sarà in grado di comunicare la composizione, con i nomi e l’assegnazione delle deleghe”.
Ci sarà una presenza importante di donne?
“Stiamo valutando da quanti assessori sarà formata la squadra. Comunque penso che saranno tre o anche quattro. Dipende dal numero d’assessorati, se otto o nove”.
Sta pensando a un assessorato specifico per le periferie, le aree decentrate e gli ex comuni?
“Sì, questo assessorato ci sarà. Sicuramente la competenza andrà a Elpidio Micci, insieme ad altre. Come detto, dalla coalizione ho avuto carta bianca per le deleghe. Intendo fare scelte equilibrate e funzionali”.
Ha vinto quasi per un soffio al ballottaggio, con il 51,09%. Come lo legge questo risultato?
“Ho notato a livello nazionale che dove si sono presentate le liste civiche, un po’ ovunque hanno avuto la meglio, mentre nella sfida classica tra centrodestra e centrosinistra, il centrodestra ha stravinto. Da noi la sinistra si è divisa. Se fossimo andati al ballottaggio con loro, il risultato avrebbe avuto proporzioni ben diverse”.
Vuol dire che le liste civiche hanno maggiore appeal sugli elettori, catalizzano meglio la voglia di nuovo?
“Questo non credo. Non vedo le civiche in alternativa col centrodestra, che invece tiene. Pure Forza Italia, nonostante non sia in questa fase il partito traino della coalizione, con la Lega che sta andando forte, direi che tiene. Penso che i cittadini continuino ad avere fiducia nei partiti. Sull’esigenza di nuovo, poi, vorrei dire che oltre il 70% degli eletti a palazzo dei Priori sono giovani. Abbiamo messo insieme il giusto mix. All’esperienza amministrativa che io ho acquisito negli anni si affianca gente nuova di cui mi sono circondato anche in coalizione”.
Una coalizione che ha i numeri per governare, la sua. Ma è anche solida e coesa per garantire una navigazione certa nei prossimi cinque anni?
“Ho seguito l’esperienza Michelini e non cadremo in certe situazioni, con divisioni che hanno portato pure al blocco dell’attività amministrativa. Questo non significa che non potremo avere problemi. Ma sarà mia cura cercare di mantenere il clima il più sereno possibile, risolvendo situazioni che potrebbero portare a difficoltà di convivenza. Sarò molto attento. Come detto, dai partiti ho avuto carta bianca per la formazione della giunta e relative deleghe, mi pare una buona partenza. Dobbiamo andare tutti insieme coesi. La parte politica e in comune pure quella amministrativa. Creare il giusto feeling, perché se si lavora bene insieme, le soluzioni arrivano prima”.
Tra il primo turno e il ballottaggio lei ha avuto 645 voti in meno, mentre la sua avversaria ne ha guadagnati oltre seimila. È fisiologico come andamento o è il segnale di qualcos’altro?
“Il 40% dal primo turno è rimasto in sospeso, oltre diecimila voti sono transitati verso Frontini, non avendo più un candidato da votare. Preferenze che non potevano andare al centrodestra, da realtà quali Pd, le liste di Serra o il Movimento 5 stelle. Sono, invece andati su Frontini, in chiave contro il centrodestra. Seppure in modo non netto, abbiamo retto e del resto, a noi interessava vincere. Anche con un voto in più”.
Ha molto lavoro davanti. Ma almeno stasera, dopo una notte insonne, riposerà?
“Penso proprio di sì, anche se ho in programma una serata in famiglia. Da domani avrò meno tempo a disposizione, ci sarò un po’ meno e voglio passare del tempo con loro, ringraziarli del supporto che non mi hanno fatto mai mancare. Poi ci sarà da lavorare”.
Ha già pensato al suo ufficio a palazzo dei Priori? Rimarrà nella sala Rossa o tornerà al palazzo dei Podestà, nell’ufficio che fu di Marini?
“Sinceramente non ci ho ancora pensato. Devo fare mente locale, direi che troveremo una soluzione che sia la più razionale dal punto di vista pratico”.
Giuseppe Ferlicca
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