Viterbo – Giovanni Arena, candidato sindaco per Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e FondAzione, punta alla vittoria. Tra i suoi obiettivi: sgravi fiscali per chi aprirà aziende in centro, un centro libero dalle auto ascoltando le richieste dei commercianti, un nuovo accordo sull’igiene urbana, l’asfaltatura delle strade e il miglioramento della qualità della vita dei cittadini nelle frazioni.
Centro storico, come pensa di valorizzarlo?
“Le nostre proposte – dice Arena – per il rilancio del centro storico, che mai come nell’ultimo quinquennio ha fatto mai registrare un così alto numero di chiusure di attività commerciali, riguardano innanzitutto sgravi fiscali per chi aprirà aziende in centro e assumerà personale: -30 % sulla tariffa Imu per le imprese del centro storico che opereranno nuove assunzioni e -25% Imu per i negozi che dimostreranno di essere in locazione per almeno tre anni. E poi la messa a punto di un nuovo piano del commercio, ma anche la creazione di un portale dedicato all’interno del sito internet del Comune per i servizi del centro storico.
Tra le proposte del centrodestra per il rilancio del centro c’è anche quella di cambiare destinazione d’uso ad alcuni edifici che possano ospitare nuove imprese artigiane.
E’ intenzionato a estendere la ztl, chiudendo il centro definitivamente?
“Partiamo da un presupposto: noi siamo per il centro libero dalle auto, vogliamo che in centro esista una reale isola pedonale chiusa h 24, grazie anche al posizionamento di dissuasori del traffico in tutte le piazze storiche della città, in modo da scoraggiare il parcheggio selvaggio, specie nelle ore notturne.
Però se ci saranno richieste da parte dei commercianti, potremo rivedere gli orari in fascia diurna del blocco al traffico veicolare in via san Lorenzo e via Chigi, restando ferma la chiusura alle auto nelle ore serali estive e festive.
Una chiusura totale del centro alle auto, una condizione che accomunerebbe Viterbo a tutti i più importanti centri storici d’Europa, va per forza legata alla necessità di mettere a disposizione di cittadini e turisti spazi di parcheggio appositi.
Molto è stato fatto con la riqualificazione di Valle Faul e la realizzazione degli ascensori, ma il progetto iniziato col Plus va terminato: intendiamo ripartire dalla riqualificazione dell’area delle Fortezze fuori Porta San Pietro e dell’area esterna a Valle Faul, con conseguente realizzazione di parcheggi che favoriscano un facile raggiungimento del centro storico.
Resta inoltre in piedi il progetto di costruzione di parcheggi a due piani interrato uno al Sacrario e uno multipiano in via Sant’Antonio, realizzati a costo zero per il Comune mediante finanziamento con project financing”.
Come crede di gestire l’emergenza rifiuti in città?
“Il problema dei rifiuti, diventato ormai vera e propria emergenza, è sostanzialmente burocratico, legato al contenzioso tra il Comune e Viterbo Ambiente. Entro la fine dell’anno però va dato un segnale discontinuità rispetto al recente passato, la città va pulita da capo a piedi.
A settembre scade l’affidamento del servizio a Viterbo Ambiente, l’amministrazione Michelini ha scelto di non scegliere anche in questo caso e non ha bandito la nuova gara. Tempi tecnici per farlo entro settembre non ci saranno, quindi si va per forza verso una proroga a Viterbo Ambiente. Però rinegozieremo le condizioni: il nuovo consiglio comunale fornirà l’atto di indirizzo per il nuovo accordo sull’igiene urbana.
Entro Natale avremo una città più pulita, e penso che la mia esperienza come commissario dell’Arpa e come consulente della Commissione sul traffico dei rifiuti potrà essere utile”.
Traffico e buche. Quali soluzioni?
“Nei primi sei mesi di governo insieme all’igiene urbana, la priorità sarà l’asfaltatura delle strade, ridotte in condizioni pietosi. Ci sono due lotti da 800mila euro di lavori da far partire, evidenziando le priorità e dando risposte alle criticità, e se non basteranno provvederemo a variazioni di bilancio per aumentare gli stanziamenti.
Per ciò che concerne il traffico, credo che vadano studiate soluzioni per decongestionare soprattutto le aree periferiche, come Villanova, nella parte finale di via Garbini, e a Santa Barbara”.
Qual è il suo piano per valorizzare le periferie?
“Negli ultimi mesi abbiamo sentito parlare, forse anche un po’ a sproposito, dei fondi previsti dal protocollo di intesa firmato con l’ex presidente Gentiloni per le periferie. Milioni di euro che sarebbero dovuti arrivare a Viterbo. Ma le vedremo mai davvero queste risorse, mi chiedo? Perché ad oggi da parte del Comune di Viterbo, nonostante i proclami sui media e le sollecitazioni del Ministero, non sono stati ancora presentati i progetti.
Vuoi per lentezza burocratica, vuoi per cattiva volontà e incapacità gestionale dell’amministrazione Michelini, il Comune non ha presentato i progetti per l’ottenimento dei finanziamenti. Tanto che l’assessore Saraconi ha chiesto al Ministero una proroga di sei mesi, delegando a chi verrà dopo di lei l’onere e l’onore di far arrivare i fondi a Viterbo.
Speriamo che i margini temporali ci siano ancora e che non si sia persa un’occasione. Cosa faremo con i fondi per le periferie? Se mai arriveranno, li investiremo per la viabilità a Santa Barbara, per la realizzazione di un’area verde a Villanova, per il collegamento del marciapiede da Ponte dell’Elce a Porta Romana e per la realizzazione di impianti sportivi per i ragazzi nelle aree che ne sono prive”.
E le frazioni?
“L’obiettivo è il miglioramento della qualità della vita dei cittadini nelle frazioni. A San Martino abbiamo cominciato oltre cinque anni fa con la riqualificazione della piazza principale, ripartiremo da lì. Nello specifico, il marciapiede e l’area adiacente al cimitero andranno ripensati; installeremo un semaforo in via Umbria, sia in entrata che in uscita dal paese, insieme ad un sistema di limitazione della velocità a pannelli fotovoltaici già dal tratto stradale precedente l’ingresso della clinica “Villa Immacolata”.
Per Bagnaia abbiamo in programma diversi progetti, primo su tutti una nuova convenzione con la Sovrintendenza, che comprenda anche il preziosissimo contributo delle associazioni di Bagnaia, per le aperture straordinarie di Villa Lante.
A Grotte Santo Stefano apriremo una sede multifunzionale da mettere a disposizione delle associazioni per le manifestazioni, e proporremo una convenzione con la proprietà del castello di Montecalvello per ospitare eventi culturali di respiro internazionale. Verrà, inoltre, ampliato il cimitero di Grotte santo Stefano e a Fastello è in programma un’opera di messa in sicurezza delle rete viaria e del centro cittadino ”.
Come si rilancia l’economia della città? E il turismo?
“Si rilancia con la promozione dell’agricoltura e l’istituzione del marchio di denominazione comunale DE.CO per la tutela e la qualificazione dei prodotti tipici, facilmente reperibili in un punto vendita all’interno di in una struttura comunale che sia spazio aperto anche ad altro.
Si rilancia con la digitalizzazione degli uffici comunali e con l’informatizzazione completa dei servizi ai cittadini, ma anche con un bando di più ampio respiro per la riapertura delle Terme ex Inps. Insieme al piano per le terme spontanee, nei prossimi cinque anni abbiamo la possibilità di creare un vero polo termale viterbese capace di attrarre presenze in maniera più stabile. Agricoltura, innovazione, turismo e terme: il futuro passa da qui”.
Quale sarà la sua politica culturale?
“Credo che non ci si debba inventare niente. Basta fare scelte oculate e con indirizzi precisi per sfruttare al massimo le limitate risorse. A partire dal Teatro Unione, la cui direzione artistica stabile andrà individuata tra profili di alto livello: il programma della stagione dovrà essere messo a punto con maggiore autonomia rispetto alle proposte confezionate dall’Atcl scelte dalla giunta Michelini a pochi giorni dal voto. Evitiamo il piattume che ha caratterizzato gli ultimi anni”.
Alla sua età, come pensa di amministrare la città?
“Sono un nonno, ho qualche anno in più dei miei competitor, è vero. Ma anche una gran voglia di fare ed un’energia che intendo mettere al servizio della città 24 ore al giorno. Come amministrerò? Con l’esperienza accumulata nel tempo, necessaria per rimettere in piedi Viterbo dopo anni di approssimazione amministrativa”.
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