Canino – (sil.co.) – Prende a bastonate un ultrasettantenne mentre se ne sta tranquillamente seduto al bar, non è imputabile per “vizio di mente”, per cui è stato assolto, ma sarà sottoposto per un anno a libertà vigilata, seguito da personale della Asl.
E’ il 43enne arrestato dai carabinieri a Canino una domenica di sette mesi fa, il 12 novembre 2017, per avere aggredito un anziano di 77 anni mentre stava seduto al bar. Tra la vittima e il suo aguzzino, secondo i primi accertamenti, ci sarebbero stati dei vecchi rancori, sembrerebbe per una donna, contesa da entrambi.
Il violento episodio è avvenuto all’interno del locale. L’anziano sarebbe stato seduto al tavolo quando il 43enne, vedendolo, avrebbe afferrato un bastone e lo avrebbe colpito alla testa, dandosi immediatamente alla fuga.
I carabinieri lo hanno arrestato poco dopo nella sua abitazione, dove l’uomo si era rifugiato portando con sé anche l’oggetto contundente utilizzato per percuotere l’anziano. Ai domiciliari è rimasto un giorno, rimesso in libertà la mattina successiva subito dopo la convalida del fermo.
Il 43enne è comunque finito sotto processo, con l’accusa di lesioni aggravate, davanti al giudice Giacomo Autizi, che a gennaio, su richiesta del difensore Umberto Piccoli, ha disposto una perizia psichiatrica, affidando l’incarico al dottor Marco Scipioni, per accertare se l’imputato fosse in grado di stare a processo, capace di intendere e di volere al momento dei fatti e socialmente pericoloso. Perito di parte il neurologo viterbese Antonio Maria Lanzetti.
Entrambi hanno convenuto sui problemi mentali dell’imputato.
Ieri la sentenza. Assolto in quanto non imputabile per vizio di mente, per cui incapace di intendere e di volere al momento del fatto. Ma per un anno in libertà vigilata e affidato al personale della Asl per le cure del caso.
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