Viterbo – Una lite per futili motivi. Scaturita da delle presunte offese a una ragazza e terminata con una scazzotata. Ad avere la peggio è stato un giovane che avrebbe rimediato un pugno in pieno centro. Al Sacrario.
“L’aggressore praticava la boxe e raccontava di incontri frequenti a cui partecipava”, ha detto in aula un testimone. Perché chi ha sferrato il cazzotto è finito a processo davanti al tribunale di Viterbo. Mentre la vittima, quella sera, è dovuta ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle.
L’episodio risale al giugno del 2014, e la lite è stata sedata solo dall’intervento degli agenti di polizia della questura.
A fine novembre la prossima udienza, quando il giudice Giacomo Autizi deciderà delle sorti del giovane imputato.
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