Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Commerciante sfregiata - Parla uno dei carabinieri della locale stazione: "Non siamo intervenuti nell'immediatezza dei fatti"

“Dopo una settimana in caserma la prova del lancio dell’acido”

Condividi la notizia:

La mano della donna, sfregiata con una sostanza corrosiva

La mano della donna, sfregiata con una sostanza corrosiva

La mano della donna, sfregiata con una sostanza corrosiva

La mano della donna, sfregiata con una sostanza corrosiva

Graffignano – (sil.co.) – “Il tubicino ci è stato consegnato dalla vittima dopo sei giorni”. Lei dice di essere stata sfregiata dal suo aguzzino, ma la prova regina, il tubo nero di gomma che avrebbe contenuto l’acido, sarebbe stato consegnato ai carabinieri solo dopo una settimana. 

E’ ripreso ieri con due testimonianze pesanti, davanti al giudice Giacomo Autizi il processo per lesioni a carico del 68enne che il 3 aprile 2014 avrebbe lanciato una sostanza corrosiva a una commerciante 43enne di Graffignano.

La presunta vittima, parte civile, sette anni fa aveva già denunciato il 68enne per usura e poi innumerevoli volte per molestie, ingiurie, minacce e infine stalking. L’uomo, oltre che di lesioni, è imputato anche di minacce, molestie e stalking. E con lui anche la figlia 42enne. 

Tentennante la deposizione di quella che doveva essere una teste chiave, una 28enne, ex dipendente della presunta vittima, che nel 2013 aveva detto di avere visto l’imputato fare il gesto della pistola dalla sua auto alla commerciante mentre erano in auto insieme e parlato di “innumerevoli passaggi” in macchina dell’uomo e della figlia fuori del negozio, suonando il clacson e urlando contro la 43enne.

“Ricordo di averlo visto alzare una mano al nostro passaggio, ma non il gesto della pistola, avevo il sole contro. E’ vero, qualche volta gli imputati passavano davanti al negozio, ma è su una strada di passaggio. La mia datrice di lavoro gli doveva dei soldi e lui a volte veniva a reclamarli”, ha testimoniato al processo. 

“Abbiamo ricevuto delle denunce, escusso testi, ma non siamo mai intervenuti nell’immediatezza dei fatti”. ha invece spiegato un carabiniere della stazione di Graffignano. “L’episodio dell’acido – ha proseguito – sarebbe avvenuto la mattina del 3 aprile 2014, ma noi siamo stati avvertiti nel pomeriggio, la denuncia è stata sporta il 4 e il tubicino ci è stato consegnato dalla presunta vittima il 9 aprile”. 

Il processo riprenderà il 18 ottobre. 

– “Non so se fosse acido, ma bruciava e mi ha sfregiato”

 


Condividi la notizia:
3 luglio, 2018

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tag/renzo-trappolini/