Graffignano – (sil.co.) – Falsifica la firma del comandante dei carabinieri, imprenditrice a processo. E’ il terzo processo in corso presso il tribunale di Viterbo per una commerciante 43enne di Graffignano, accusata di avere redatto un falso verbale con l’intestazione del locale comando stazione dei carabinieri e la firma apocrifa in calce del comandante.
Prova di reato un verbale relativo a una presunta attività ispettiva svolta dai militari presso l’attività commerciale dell’imputata, che viene data per effettuata il 9 novembre 2016. Denunciata a piede libero, la donna è finita sotto processo con l’accusa di falso materiale commesso dal privato in atto pubblico davanti al giudice Giovanni Pintimalli. La prima udienza, fissata per lo scorso 12 luglio, è slittata al 10 ottobre, per dare tempo all’imputata di nominare un nuovo difensore di fiducia in seguito alla rinuncia o revoca del predecessore.
La donna, nel frattempo, la primavera scorsa, è stata rinviata a giudizio dal gup Savina Poli per calunnia. Secondo l’accusa, a ottobre 2015, avrebbe falsamente denunciato ai carabinieri un reato inesistente. Spacciandosi per fonte confidenziale, in concorso con un complice, un viterbese di 34 anni, avrebbe denunciato ai militari una coppia di compaesani, una 41enne e un 46enne, per spaccio di stupefacenti. Per rendere attendibile la “soffiata”, avrebbe deciso di simulare, assieme al complice, tracce dell’attività di spaccio, accordandosi per posizionare dietro il porta targa dell’auto della 41enne quattro involucri di cocaina per un totale di circa tre grammi. L’uomo è stato però pizzicato in flagrante dai carabinieri e per la coppia è scattata la denuncia. Saranno processati l’8 aprile 2019, su richiesta del pm Franco Pacifici.
Riprenderà invece il 18 ottobre davanti al giudice Giacomo Autizi il processo in cui la 41enne è parte civile contro un 68enne e la figlia 42enne imputati, a vario titolo, di lesioni, minacce, molestie e stalking. L’uomo, secondo l’accusa, il 3 aprile 2014, avrebbe tentato di sfregiare la vittima lanciandole del liquido corrosivo, forse acido, contenuto in un tubo nero di gomma.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY