Vetralla – A fare incetta di tonno e liquori avrebbe mandato tre ragazzini, non ancora maggiorenni. Mentre lei, neo 18enne, avrebbe fatto da palo fuori dal supermercato.
Furto alla Coop di Vetralla. È il 23 marzo del 2015 quando tre minori entrano nel supermercato sulla Cassia e rubano scatolette di tonno e bottiglie di liquore. Staccano l’antitaccheggio e le nascondo in una busta termica, così da non far scattare l’allarme. Si avvicinano alle casse, pagano solo due bottiglie di Coca Cola e si danno alla fuga.
Ad accorgersi del furto, però, ci sono il direttore della Coop di Vetralla e una dipendente. Provano a rincorrere i ragazzini, ma questi fanno perdere le proprie tracce. Sul posto si precipita una pattuglia dei carabinieri che, messasi alla ricerca dei tre, li trova poco dopo in un parcheggio nei pressi del supermercato. “Erano nascosti in un’auto – racconta uno dei militari intervenuti -. Sul sedile anteriore c’era un bimbo di dieci anni, mentre su quelli posteriori due ragazzini di nemmeno 14 anni. Tutti di nazionalità romena, hanno provato a chiudersi nella macchina senza però riuscirci. Nel frattempo è arrivata una donna, una 18enne sempre romena”.
I carabinieri perquisiscono l’auto. “Nel bagagliaio – continua il militare – abbiamo trovato una busta termica con dentro scatolette di tonno e bottiglie di liquori. I quattro hanno provato a giustificarsi sostenendo di aver pagato tutta la merce ma, controllato lo scontrino, abbiamo accertato che alle casse avevano presentato solo due bottiglie da mezzo litro ciascuna di Coca Cola”.
La 18enne è stata arrestata per furto aggravato e poi è finita a processo davanti al giudice Giacomo Autizi del tribunale di Viterbo. I tre ragazzini, invece, non ancora maggiorenni, erano troppo piccoli per finire in cella.
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