Faleria – E’ un imprenditore quarantenne marchigiano, originario della provincia di Pesaro, l’uomo arrestato nel tardo pomeriggio di giovedì 30 agosto dai carabinieri di Faleria per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nella sua villa immersa nel verde un parco “stupefacente” e cunicoli sotterranei per coltivare cannabis.
Ieri, dopo la convalida, nonostante si tratti di uno dei più ingenti sequestri di droga messi a segno in tempi recenti nel Lazio. è stato rimesso in libertà.
Presso l’abitazione dell’arrestato, una villa blindatissima e mimetizzata nel verde, in aperta campagna, i militari, che da tempo stavano conducendo indagini sul sospetto, hanno sequestrato una vera e propria coltivazione intensiva di marijuana: oltre mille piante di cannabis, alcune alte anche più di due metri, che il quarantenne avrebbe detto di tenere per uso personale.
Si stima un valore sul mercato superiore ai centomila euro.
Al momento del blitz, all’interno della villa, circondata da un’alta recinzione e da una folta vegetazione, i carabinieri guidati dal maresciallo Francesco Fiorentino, comandante della locale stazione, hanno rinvenuto altro stupefacente, tra cui spicca per quantità un chilo tra infiorescenze di marijuana e hashish.
Sorprendente il ritrovamento, all’interno della cantina situata sotto l’abitazione, di una serie di cunicoli scavati nella roccia, trasformati in serre per la coltivazione indoor della droga, muniti di sofisticati sistemi di irrigazione e aerazione, nonché lampade led per favorire la crescita delle piante.
L’uomo, per il quale la pm Eliana Dolce ha disposto i domiciliari, è comparso ieri mattina davanti al giudice per le indagini preliminari Rita Cialoni per l’interrogatorio di convalida.
Assistito dall’avvocato Cincia Ruperti, in sostituzione del difensore di fiducia Tommaso Carboni del foro di Roma, l’arrestato ha risposto a tutte le domande, confermando la tesi secondo la quale, nonostante l’ingente quantitativo di stupefacente sequestrato, la droga sarebbe stata per uso personale.
Incensurato e distinto nell’aspetto, il quarantenne, apparentemente insospettabile, si sarebbe trasferito solo di recente dalle Marche nel Lazio, da circa un anno nella Tuscia, dando vita all’eccezionale “azienda agricola” di Faleria, la cui vocazione “stupefacente” non è però sfuggita agli inquirenti.
Al termine dell’udienza la gip Cialoni ha convalidato l’arresto del quarantenne, ma non ha confermato la misura di custodia cautelare dei domiciliari, rimettendo l’uomo in libertà, senza ritenere necessario disporre altre misure, come chiesto dalla difesa.
Silvana Cortignani
– Scoperte mille piante di cannabis in un terreno agricolo
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