Faleria – Sequestrati oltre 4 kg di marijuana, due fucili, 21 piantine e materiale per la pesatura
Faleria – (sil.co.) – Oltre un chilo di “erba a chilometri zero” in casa, coltivatore-pusher patteggia un anno e dieci mesi. Ha patteggiato ieri un anno e dieci mesi di reclusione con la riduzione di un terzo del rito ed è stato rimesso in libertà grazie alla sospensione della pena il pregiudicato 53enne di Faleria che era ai domiciliari dopo essere stato arrestato per produzione e spaccio di stupefacenti dai carabinieri.
I militari, nel corso del blitz, hanno sequestrato nella sua abitazione 4 chili e 200 grammi di marijuana, due fucili detenuti illegalmente con le relative cartucce, 21 piantine e materiale per la pesatura. L’operazione ha avuto inizio grazie ad un controllo su un giovane del posto, trovato in possesso di una piccola dose di marijuana.
Nella sua casa di campagna, dove è rimasto ai domiciliari fino al processo per direttissima, il 53enne aveva attrezzato un laboratorio per la produzione e un supermercato per la cessione di droga a chilometro zero.
All’interno dell’abitazione, sia in cucina che nel soggiorno, l’uomo nascondeva svariati grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, già suddivisa e pronta alla cessione, ovvero 274 “pallette” di marijuana per un peso complessivo di 130 grammi.
Inoltre, all’interno di un frigorifero erano occultati contenitori con all’interno altra marijuana, stavolta tritata, dal peso di 370 grammi, nonché un contenitore con svariati semi per la coltivazione della cannabis e materiale da confezionamento per la cessione a terzi, rinvenuto all’interno di una credenza.
In giardino sono state invece trovate le piante, di altezza variabile tra i 180 e i 40 centimetri, coltivate dall’uomo che aveva creato un vero e proprio laboratorio di filiera, “dalla produzione alla cessione”.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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