Faleria – (sil.co.) – Al via il processo al superstalker denunciato tre volte dalla ex per altrettanti episodi avvenuti tra il 2014 e il 2017 tra Civita Castellana, Nepi e Faleria. I tre distinti procedimenti sono stati riuniti in uno solo lo scorso 13 dicembre dal giudice Silvia Mattei. Parti civili la ex, la sorella, la madre e il centro antiviolenza Erinna. Le avrebbe aggredite perfino con una motosega e con una lancia appuntita.
Imputato un 43enne, arrestato la sera del 24 luglio 2017 a Faleria per lesioni e stalking, avendo per l’occasione picchiato la madre e la sorella della ex.
Sottoposto fino a pochi giorni fa a divieto di dimora, sarebbe appena tornato nella villetta adiacente a quella delle vittime, da dove una di queste notti sarebbe stato già sentito urlare dalla madre delle due sorelle.
La sorella della ex e il comandante della stazione dei carabinieri di Faleria, maresciallo Francesco Fiorentino, sono stati sentiti per primi dal giudice Mattei che, al termine delle testimonianza, ha deciso, per la gravità dei fatti riportati, di disporre una perizia psichiatrica sull’imputato, difeso dall’avvocato Francesca Laureti.
La relazione con la sorella maggiore della teste risalirebbe al 2008 e sarebbe durata appena un mese. Dopo di che se la sarebbe presa con lei e dal 2009 anche con le congiunte. Dai sassi lanciati contro le finestre di casa, agli insulti sessisti, alle minacce di morte.
“Lui aveva dei cani, un dobermann e un rottweiler. Li slegava e ce li aizzava contro”, ha raccontato la teste, sbattuta una volta contro il muro e una volta aggredita con un oggetto. “I vicini non intervenivano, ma lo chiamavano ‘il matto'”, ha proseguito.
In piena notte sarebbe uscito di casa con la motosega: “Uscite fuori, puttane, che vi ammazzo”. E le avrebbe anche minacciate con una sorta di lancia di ferro appuntita: “Lunga quanto la sbarra di un cancello”.
Alle tre donne, sotto casa delle quali avrebbe preso a presentarsi nudo, avrebbe urlato: “Io sono Dio, voi siete scimmie parlanti, vi ammazzo, vi elimino dalla faccia della terra”. E ancora: “Troie bocchinare, ve la fate pure coi carabinieri”.
Nel fascicolo ci sono delle registrazioni audio, che il giudice Mattei ha deciso di far sbobinare e trascrivere.
Non si sarebbe fermato neanche anche davanti ai militari, che tra il 2015 e il 2017 sarebbero dovuti intervenire quotidianamente. “Le serrande della loro abitazione erano tutte bucate a forza di sassate, anche a noi diceva che eravamo scimmie parlanti”, ha spiegato il comandante.
Il clou è avvenuto il giorno dell’arresto, il 24 luglio 2017: “Lo abbiamo trovato completamente fuori di sé. Per scavalcare il cancello, è caduto sul filo spinato, ma era come se non sentisse il dolore dei tagli”. Per il militare: “Il problema sono gli abusi, beve e assume stupefacenti. Inoltre vive da solo, allo stato brado”.
Abbastanza per convincere il giudice dell’opportunità di una perizia psichiatrica, il cui incarico sarà conferito alla dottoressa Tizaina Amici il prossimo 18 gennaio, quando riprenderà il processo.
Articoli: Ex, suocera e cognata parti civili contro superstalker – Picchia la madre e la sorella della ex, arrestato
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY