Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Carbognano - Per lo psichiatra, voleva andare in prigione per stare al sicuro - Diciannovenne prosciolto per totale vizio di mente

“Temeva di venire ucciso dai satanisti, ha rapinato le poste per farsi arrestare”

di Silvana Cortignani
Condividi la notizia:

Carbognano - Rapina all'ufficio postale - L'intervento dei carabinieri

Carbognano – Rapina all’ufficio postale – L’intervento dei carabinieri

Carbognano – “A casa sua temeva di venire rapito e ucciso dai satanisti, ha rapinato le poste per farsi arrestare e andare in prigione”. Lo ha detto lo psichiatra che ha visitato su incarico del tribunale il diciottenne arrestato il 12 ottobre dell’anno scorso dai carabinieri di Carbognano per avere assaltato all’arma bianca, verso le 13.30, l’ufficio postale di via Fontanavecchia, nel cuore del paese. 

E siccome avrebbe avuto paura di non risultare credibile, avrebbe impugnato un coltello per essere più convincente davanti agli impiegati, cui avrebbe intimato: “Questa è una rapina, arrestatemi”. 

Ironia della sorte. E’ stato arrestato, ma invece di finire in prigione, come sperava, il giudice, convalidando il fermo, ha disposto i domiciliari, ai quali è rimasto per un anno.

Agli arresti domiciliari è rimasto fino a ieri, quando, su richiesta della stessa pm Paola Conti, è stato assolto dall’accusa di tentata rapina aggravata dal collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei, in quanto non imputabile per totale vizio di mente.

Poco prima in aula aveva testimoniato il medico ternano Alessandro Giuliani, cui il tribunale lo scorso luglio, su richiesta del difensore Patrizia Fiorentini, aveva affidato una perizia psichiatrica sul giovane, che secondo il consulente soffrirebbe di un grave disturbo della personalità, con risvolti psicotici, convinzioni deliranti e allucinazioni.

“Era convinto che sarebbe stato ucciso da tre soggetti del paese che secondo lui praticavano riti satanici e aveva paura di stare a casa sua, dove sarebbero andati sicuramente a rapirlo. Allora, siccome aveva sentito dire, da uno che c’era stato, che la prigione è un posto dove si sta al sicuro, ha deciso di farsi arrestare, andando alle poste e simulando una rapina, portandosi anche un coltello per essere più convincente, temendo di non essere creduto”, ha spiegato il medico. 

In passato il giovane, nel frattempo diciannovenne, sarebbe già stato vittima di un altro paio di episodi analoghi, tipo trovarsi in un bosco e scambiare le ombre degli alberi per persone che lo stavano cercando per fargli del male. 

“Al momento dei fatti era totalmente incapace di intendere e di volere. Adesso, in seguito all’adesione al programma terapeutico di iniezioni con effetti a lungo termine sui sintomi, si può considerare capace di stare in giudizio e non socialmente pericoloso. Nel caso non dovesse più aderire al programma terapeutico è pronto il ricovero presso il servizio psichiatrico di diagnosi e cura o in strutture idonee. Lui vorrebbe essere ricoverato in comunità terapeutica”, ha spiegato il medico. 


Condividi la notizia:
10 ottobre, 2018

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/