Tokyo – Il presidente del gruppo Nissan-Mitsubishi-Renault, Carlos Ghosn, è stato arrestato dalle autorità giapponesi con l’accusa di violazione dei regolamenti finanziari.
Il super manager brasiliano, 64 anni, è accusato di aver falsificato i bilanci della compagnia e aver mentito sull’ammontare dei suoi stipendi.
L’azienda ha annunciato di aver compiuto un’indagine interna, scattata in seguito alle segnalazioni di alcuni dipendenti, e che l’inchiesta coinvolge anche un altro alto dirigente, Greg Kelly.
“Dall’inchiesta – si legge in un comunicato del gruppo – è emerso che per molti anni sia Ghosn sia Kelly hanno segnalato gli importi del compenso sui titoli azionari alla borsa di Tokyo in una quantità inferiore all’importo effettivo. Inoltre, per quanto riguarda Ghosn, sono stati scoperti numerosi altri significativi atti di cattiva condotta, come l’uso personale di beni aziendali, e anche il profondo coinvolgimento di Kelly è stato confermato”.
La notizia dell’arresto di Ghosn ha fatto immediatamente precipitare in borsa i titoli Nissan-Mitsubishi e Renault, che stanno perdendo oltre il 10%. Il gruppo ha annunciato che il presidente sarà licenziato.
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