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Tribunale - Una donna e due uomini sono accusati di furto in un centro commerciale sulla Cassia nord - Il gruppo, per rubare, toglieva le placche antitaccheggio

Rubano vestiti e li indossano, bloccati alle casse

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Carabinieri

Carabinieri

Viterbo  – (ma.ma.) – Si affrettavano a raggiungere l’uscita di un noto centro commerciale nel Viterbese indossando abiti appena rubati.

Fermate tre persone con due minori. Una donna incinta e con un bambino pagava alla cassa una minima spesa, indossando anche lei la merce trafugata. Altri due uomini, di cui uno con abiti appena sottratti al negozio, e un bambino tentavano di passare indisturbati le barriere alle casse.

Tutti i componenti del gruppo sono a processo con l’accusa di furto per l’episodio avvenuto nel maggio del 2014.

Ieri in tribunale due gli imputati invitati a comparire di fronte al giudice Elisabetta Massini: la donna, difesa dall’avvocato Francesca Bufalini, e uno dei due uomini, quello non avente addosso i vestiti appena rubati, assistito dall’avvocato Ylenia Porciani.

In aula il racconto del responsabile alla sicurezza che ha fermato i sospettati e chiamato i carabinieri.

“A me e ai miei colleghi vennero segnalate alcune persone sospette nel punto vendita. Inizialmente li abbiamo monitorati con l’impianto di videosorveglianza e abbiamo notato come i tre sceglievano la merce, toglievano le placche antitaccheggio, indossavano una parte dell’abbigliamento rubato e ammassavano il restante all’interno di una borsa”, ha dichiarato il responsabile alla sicurezza.

La donna con un bambino si sarebbe recata alla cassa per pagare una piccola spesa, cercando così di passare inosservata. La sospettata avrebbe indossato abiti rubati e anche le calzature del bambino sarebbero appartenute al negozio. “Le calzature vecchie del bambino le abbiamo trovate riposte nelle scatole degli scaffali nel negozio; scatole in cui ci sarebbe dovuta essere la merce nuova”, ha specificato il teste. 

Anche uno dei due uomini e l’altro bambino avrebbero indossato abiti appena rubati nel centro commerciale. Inoltre l’uomo con gli abiti trafugati avrebbe anche tenuto in mano una borsa contenente l’altra parte della refurtiva. “Sarebbero voluti passare inosservati passando per le barriere alla casse. Sono stati fermati sul posto e abbiamo appurato il furto. Tra tutti soltanto la donna era già conosciuta per episodi simili”, ha aggiunto il responsabile alla sicurezza.

Il valore totale della merce sarebbe di circa 350 euro e tutta la refurtiva sarebbe stata restituita.

Il responsabile alla sicurezza ha detto di essere stato lui a chiamare le autorità di competenza. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di viterbo. A verbalizzare la denuncia dell’addetto alla sicurezza un carabiniere, anche lui testimone in aula. 

Il giudice Elisabetta Massini ha rinviato l’udienza al 27 maggio per sentire tre teste della difesa.

 


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20 novembre, 2018

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