Viterbo – (sil.co.) – Via libera alla perizia psichiatrica sul 28enne viterbese che la sera del 30 settembre scorso ha aggredito la madre e un passante a manganellate in via Monte Cervino, al Murialdo.
Il processo col rito abbreviato che avrebbe dovuto chiudersi ieri è di conseguenza stato rinviato al 15 gennaio, quando, prima della sentenza, sarà sentito il perito nominato dal tribunale, lo psichiatra viterbese Antonio Maria Lanzetti.
Il giudice Gaetano Mautone, che inizialmente aveva detto no alla richiesta del difensore Domenico Gorziglia, si è convinto della necessità di una consulenza medico-legale specifica dopo avere ascoltato in aula le testimonianze della madre e del 75enne inseguito e aggredito a bastonate, con un manganello telescopico, solo per uno sguardo di disapprovazione mentre maltrattava la madre per strada.
“Da sola non ce la faccio, non so come contenerlo, non riesco a trattenerlo in casa, mi sento impotente e non so a chi rivolgermi, serve un dottore”, aveva detto la donna, facendo appello al giudice, “voglio che mio figlio resti pulito”.
Imputato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate dall’uso di arma proibita il giovane è recluso ormai da oltre tre mesi nel carcere di Mammagialla a causa del suo curriculum ricco di precedenti. Secondo Gorziglia, convinto fin dalla prima ora dell’urgenza di cure mediche, un escalation di episodi violenti esacerbati dalla dipendenza da alcol e stupefacenti.
Nel più breve tempo possibile, entro trenta giorni, il dottor Lanzetti dovrà depositare le sue conclusioni, mentre la difesa ha tempo fino al 10 dicembre per nominare, se crede, un proprio perito di parte.
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