Nepi – (sil.co.) – Perseguita una giovane e anche i suoi genitori, finisce sotto processo per stalking e estorsione. Ma stavolta dietro la vicenda non ci sarebbe alcun amore contrastato bensì un dente scheggiato a causa di un vecchio incidente sul posto di lavoro.
L’imputato, un uomo di Nepi a processo per stalking ed estorsione davanti al giudice Giacomo Autizi, avrebbe mostrato i denti per via del dente. Ma invece dei soldi si è beccato una vagonata di guai.
La vittima, che con gli avvocati Marco Marcucci e Matteo Moriggi si è costituita parte civile assieme ai familiari, sarebbe una collega di lavoro dell’imputato.
Al centro del contendere ci sarebbe un risarcimento rivendicato dall’uomo, dipendente della stessa azienda, perché si sarebbe ritrovato, diversi anni prima, un dente scheggiato a causa di un incidente di cui secondo lui sarebbe colpevole la donna.
Oltre a prendersela con la collega, l’imputato se la sarebbe presa anche con il padre e la madre della giovane, ai quali avrebbe danneggiato la vettura per vendicarsi del mancato rimborso delle cure odontoiatriche.
Intenzionato, con le buone o con le cattive, a farsi dare i presunti soldi dovuti per le lesioni riportate in seguito all’incidente, avrebbe inoltre perseguitato tutta la famiglia con telefonate, messaggi, appostamenti, pedinamenti, minacce. danneggiamenti, ingiurie e tutto il consueto campionario tipico dello stalker.
Fatto sta che a padre, madre e figlia – stremati – non sarebbe rimasto altro che recarsi dai carabinieri a sporgere denuncia, con l’indagato finito sotto processo per i gravi reati di stalking ed estorsione.
La giovane, nelle scorse settimane, è stata la prima ad esser ascoltata in aula dal giudice, confermando punto per punto tutte le accuse e facendo così entrare nel vivo il processo, che riprenderò il prossimo 11 febbraio con ulteriori testimoni della procura.
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