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Tribunale - Viterbo - Il capo della sicurezza: "Ho preso e fermato io il ragazzo"

Calcio in pieno volto in discoteca, alla sbarra l’aggressore

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Viterbo

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Viterbo – (ma.ma.) – Una discussione tra due ragazzi all’ingresso di una discoteca degenera con uno dei due a terra e l’altro intento a sferragli un calcio in pieno volto. I ragazzi finiscono così a processo davanti al giudice Silvia Mattei. Imputato il giovane che ha sferrato il calcio, dovrà rispondere di lesioni. 

“Mi ricordo che i due avevano discusso. Uno dei due poi cadeva a terra e l’altro lo colpiva con un calcio in faccia – ha detto in aula il capo della sicurezza del locale chiamato a testimoniare -. Io ho preso e fermato il ragazzo che ha dato il calcio. L’altro era a terra e non so dire se sia scivolato, sia caduto o sia stato spinto”.

Ascoltata come teste anche una ragazza che quel 19 ottobre del 2014 era in discoteca. 

”So che erano in fila alla cassa per entrare e so che c’era una persona che spingeva insistentemente – ha detto la una ragazza -. Poi mi è stato riferito che gli hanno strappato la camicia e che in un secondo momento la discussione è continuata con quel ragazzo che gli si avvicinava più volte”.

La camicia strappata sarebbe stata quella del giovane finito a terra.  

Il giudice Silvia Mattei al termine delle testimonianze ha rinviato il processo al 10 luglio.

 


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8 febbraio, 2019

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