Viterbo – (sil.co.) – In carcere con 28 pasticche di droga nell’ano. Si tratta di un detenuto italiano 31enne, originario di Civitavecchia, recluso a Mammagialla dove deve scontare ancora un anno di pena in seguito a una condanna per rapina.
Lo stupefacente glielo avrebbe consegnato la moglie nel corso di un colloquio, ma gli strani movimenti della coppia non sono sfuggiti al personale della polizia penitenziaria. Era il 2018.
Il detenuto è stato sottoposto a perquisizione personale, quindi trasferito all’ospedale di Belcolle dove è bastato un esame radiografico per confermare i sospetti. Nell’ano del 31enne erano state occultate ben 28 pasticche di stupefacente, poste sotto sequestro una volta recuperate.
Ieri mattina il detenuto è comparso davanti al gup Rita Cialoni con la pesante accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio aggravato per cui rischiava di finire a giudizio davanti al collegio. Secondo la procura, il 31enne si sarebbe approvvigionato, tramite il canale esterno della moglie, di sostanze stupefacenti da spacciare poi all’interno del carcere, smerciando la droga agli altri detenuti. Il difensore Giuliano Migliorati ha però ottenuto la derubricazione del reato in mera detenzione ai fini di spaccio semplice.
Rinviato a giudizio, il detenuto dovrà comparire il prossimo 8 novembre davanti al giudice monocratico per il processo.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY