Viterbo – Accusato di avere finto di essere stato accoltellato per gelosia dal rivale d’amore è stato assolto. Al centro un triangolo amoroso tra due romeni e un’italiana.
Il processo non chiarisce il mistero dell’uomo imputato di calunnia per avere detto di essere stato accoltellato dal rivale d’amore per gelosia, in quanto tutti e due innamorati di un’italiana cinquantenne di Soriano nel Cimino, che avrebbe intrattenuto due brevi relazioni con entrambi.
Protagonisti due uomini di nazionalità romena, uno dei quali ieri ha rischiato di venite condannato a un anno e mezzo di reclusione per il grave reato di calunnia. Ma alla fine il giudice Silvia Mattei, dopo avere sentito la difesa, lo ha assolto con formula piena, “perché il fatto non sussiste”.
Secondo l’accusa, l’imputato si sarebbe accoltellato da solo a una coscia per farla pagare al rivale d’amore che gli aveva soffiato la fidanzata. I fatti risalgono alla sera del 3 settembre 2011.
Al centro del processo la vicenda dai contorni di giallo di un operaio romeno residente a Zepponami che nell’estate del 2011 avrebbe allacciato una relazione sentimentale con una cinquantenne di Soriano nel Cimino. L’imputato si sarebbe innamorato perdutamente della donna, un’italiana, che però dopo averlo illuso lo avrebbe lasciato per un connazionale, al che lui, per disperazione, si sarebbe accoltellato più volte da solo una gamba, denunciando poi per vendetta il rivale.
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