Viterbo – “Prima di chiuderle, le hanno prima ristrutturate completamente. Le hanno sistemate e poi le hanno chiuse per sempre. Vederle ridotte in questo modo è veramente scandaloso”. Il segretario regionale della Uil Viterbo interviene sulla vicenda del saccheggio delle terme ex Inps. Giorni fa un servizio di Tusciaweb ha evidenziato l’abbandono dell’impianto in gestione di Palazzo dei Priori con proprietà a metà tra comune di Viterbo e Regione Lazio.
“Quell’edificio – spiega Turchetti – deve essere motivo di crescita e sviluppo per tutto il territorio. Uno sviluppo legato sempre al termalismo. Non solo, ma occorre avere la capacità di mettere sul piatto della bilancia anche un’offerta termale accessibile a tutti, quindi a costi più bassi rispetto a quella attuale. Le terme ex Inps erano anche il simbolo di un diritto alla salute garantito a tutti. Che fra l’altro dava lavoro a più di 100 persone. La struttura è stata chiusa e così è rimasta”.
All’interno dell’edificio alcuni materiali sembrerebbero essere stati portati via, altri elementi sono stati invece distrutti, altri ancora sono stati semplicemente abbandonati. Ci sono anche oggetti di valore ancora presenti. Alcune stanze darebbero invece rifugio ad alcuni senza tetto. Una situazione riscontrata più volte anche in passato.
“Vederle nello stato in cui sono ridotte – commenta il segretario regionale della Uil – fa veramente male ed è semplicemente scandaloso, uno schiaffo al territorio. Non solo un’area abbandonata e un bene pubblico inutilizzato, ma anche una possibilità di crescita economica e occupazionale buttata letteralmente al vento”.
Per sostenere gli interventi di riqualificazione, “il 14 luglio 2017 – riporta un comunicato della regione Lazio – regione e comune di Viterbo hanno firmato un protocollo d’intesa che impegna il comune a scegliere, con procedura a evidenza pubblica, un advisor incaricato di elaborare lo studio progetto di fattibilità per la realizzazione del piano di rilancio dell’impianto ex Inps di Viterbo. A questo fine sono stanziati 40mila euro, metà a carico della regione e metà a carico del comune di Viterbo”.
La prossima estate saranno passati due anni dalla firma del protocollo. “Infatti siamo ancora a caro amico – prosegue Turchetti -. Un altro emblema di come su questo territorio la politica sta perdendo tutti i treni possibili e immaginabili. E l’ultimo potrebbe essere proprio quello del termalismo”.
Daniele Camilli
Multimedia – Fotogallery: Viaggio all’interno delle Terme ex Inps – Video: Il saccheggio delle Terme ex Inps
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