Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--
Caffeina-Stagione-Teatrale-580x60
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Un impianto lasciato all'incuria più totale - Dentro anche alcuni dipinti di Franco Miele, dimenticati lì quando la struttura venne chiusa - Ci sono stanze che sembrerebbero ospitare diverse persone - FOTO E VIDEO

Le Terme ex Inps saccheggiate, devastate e abitate

di Daniele Camilli
Condividi la notizia:


Viterbo – Al peggio non c’è mai fine. Le Terme ex Inps sono in una situazione drammatica. Proprietà della Regione Lazio. Con il comune di Viterbo chiamato a capire cosa farne. Ormai da qualche anno.


Multimedia – Fotogallery: Viaggio all’interno delle Terme ex Inps – Video: Il saccheggio delle Terme ex Inps


Abbandonate, devastate, abitate. Saccheggiate. Per come sono ridotte, le Terme ex Inps sono uno scandalo. Uno schiaffo alla storia dell’arte. In strada Bagni. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore. La selvaggia parata di un’incuria cui la città sembra essersi da tempo abituata. 


Viterbo - Il saccheggio delle Terme ex Inps

Viterbo – Il saccheggio delle Terme ex Inps – La parte esterna


Tre le cose che colpiscono, una volta dentro. Anzi quattro. La prima. Si entra con facilità. Non c’è bisogno neanche di scavalcare. Un pezzo della recinzione non c’è più e il telo arancione messo a disincentivare gli ingressi è sdraiato a terra.


Viterbo - Il saccheggio delle Terme ex Inps

Viterbo – Il saccheggio delle Terme ex Inps – La recinzione abbattuta


La seconda. Al primo piano del corpo principale potrebbe esserci una piccola comunità di senza tetto. Gli oggetti presenti danno tutta l’impressione di essere stati lasciati lì di recente.

La terza. Nel salone principale, sempre nella struttura centrale, ci sono ancora i dipinti di Franco Miele. Datati 1956. L’autore, nato a Formia nel 1923 e morto a Roma nel 1983, è stato pittore e critico d’arte. Non tra i massimi, ma sicuramente importante. Basta farsi un giro in rete. Le sue opere vengono ancora vendute. Di lui, Giorgio De Chirico ha scritto: “La Russia di Franco Miele è così nella realtà e allo stesso tempo fuori dalla realtà; è luminosa tra silenzi e solitudini; è concreta ed insieme leggendaria; è quanto mai umana pur nelle trasposizioni della fantasia”. Alcune opere di Franco Miele stanno ancora dentro le Terme ex Inps. Almeno quattro. Altre, presumibilmente, sono state rubate.


Viterbo - Il saccheggio delle Terme ex Inps - Un quadro di Franco Miele

Viterbo – Il saccheggio delle Terme ex Inps – Un quadro di Franco Miele


Infine, il quarto punto. La distruzione di un bene pubblico. La scenografia di un film zombie. Edifici che sembrano essere stati lasciati in tutta fretta. Con tanto di tracce che riportano agli anni ’90, quando le terme sono state abbandonate. Quasi trent’anni fa. Nel 1992, quando hanno smesso di funzionare. Inaugurate nel 1956, davano lavoro a 105 dipendenti a tempo indeterminato e a 80 stagionali. I posti letto disponibili erano 185. La gente ci andava per curarsi, in nome e per conto di un diritto. Il servizio sanitario nazionale. C’andava chi non poteva permettersi cure più costose.


Viterbo - Il saccheggio delle Terme ex Inps

Viterbo – Il saccheggio delle Terme ex Inps – Il salone con i dipinti di Franco Miele


Una volta entrati nell’edificio principale, dappertutto, attorno, ci sono macerie. Pezzi che mancano, altri staccati e lasciati a terra. Altri ancora venuti giù dal soffitto o strappate a forza dalle pareti. Umidità, muffe, condensa. In alcune stanze ci sono ancora fiale, medicinali e documenti. Sparpagliati. Se servono maioliche, mattonelle, rame, cavi elettrici, finestre o condizionatori dell’aria, quelli che non si trovano più. Qui c’è tutto. Ci sono anche metalli di varia natura, caldaie e cianfrusaglie. Servirsi non è difficile. Un po’ come alla mensa. Si allunga la mano e si prende. Senza neppure stare a pagare. E chi passa fuori con la macchina nemmeno se ne accorge.


Viterbo - Il saccheggio delle Terme ex Inps

Viterbo – Il saccheggio delle Terme ex Inps – I mobili vintage


Dentro ci sono anche diversi mobili. Vintage, anni ’50 e ’60. Tanti. Chi volesse potrebbe rubarli e venderli al miglior offerente, dai 100-200 euro in su a pezzo forse si ricavano. Andrebbero a ruba. E non serve neanche restaurarli. In molti casi servirebbe solo una passata di straccio. Senza neanche restaurarli. Anche in casa farebbero comunque la loro bella figura.


Viterbo - Il saccheggio delle Terme ex Inps

Viterbo – Il saccheggio delle Terme ex Inps – Una stanza che sembra abitata


Al primo piano, salendo per una scala in marmo, si arriva agli alloggi di una piccola comunità di senza tetto. Così sembra. E non sarebbe la prima volta. Quattro le stanze che paiono abitate. Gli oggetti presenti danno l’aria di essere stati lasciati lì di recente. Ci sta pure un filo per appendere i panni con mollette bianche nuove di zecca. Coperte, stoviglie, padelle, scarpe e un crocifisso appeso alla parete. Un cappello, una sciarpa, gli auguri di Natale e una pettorina per i cani. C’è addirittura un buco dove buttare la monnezza. Indifferenziata. In un edificio al pian terreno c’è pure una bicicletta. per gli spostamenti.

Fuori, il corollario. La vegetazione che divora le cose, lo sfascio, i tronchi a terra, il rischio di farsi male e piscine d’acqua alla portata di tutti.


Viterbo - Il saccheggio delle Terme ex Inps

Viterbo – Il saccheggio delle Terme ex Inps – La zona interna


Le Terme ex Inps non sono le uniche ad essere abbandonate a se stesse sul territorio del comune di Viterbo. C’è anche l’ospedale Grande degli Infermi in pieno centro storico. Sempre della Regione Lazio. Chiuso negli anni ’90, vanta 133mila metri quadrati di superficie e un valore di mercato che supera gli 8 milioni e mezzo di euro. A fargli compagnia, almeno un altro chilometro quadrato di beni pubblici inutilizzati. Una superficie pari a quella del comune di Conca dei Marini in Campania o di Daré in Trentino Alto-Adige. Tutti beni, a vario titolo, di proprietà statale, regionale, provinciale e comunale. Palazzi, edifici, caserme. Pezzi di storia. La città che ha rinunciato a se stessa.

Daniele Camilli


Condividi la notizia:
5 marzo, 2019

Reportage ... Gli articoli

  1. Riello, come nascondere la polvere sotto il tappeto
  2. "La ringraziamo a nome di tutta quanta la Chiesa"
  3. "Torneranno a cacciarci con la polizia..."
  4. "Terme ex Inps, sono stati già dati 20 mila euro per individuare l'advisor"
  5. "Case popolari, chiediamo di restare e pagare l'affitto in base al reddito"
  6. "Terme ex Inps, prima di chiuderle le hanno ristrutturate"
  7. "Quota 100 crea problemi senza risolverli"
  8. Pranzo del Purgatorio, oltre 500 anni di solidarietà e beneficienza
  9. Carnevale 2019, vince il Regno di madre natura
  10. "Via dei Pellegrini, gli alloggi verranno sistemati entro maggio"
  11. Parcheggio selvaggio in tutto il centro storico
  12. "Via dei Pellegrini, il comune non ha fatto i lavori e non ha regolarizzato gli assegnatari"
  13. Alieu Jallow torna in Gambia
  14. Viterbo saluta don Angelo Gargiuli
  15. Il Carnevale va a gonfie vele...
  16. Un uragano di carri, maschere e colori...
  17. Quel pasticciaccio brutto di via dei Pellegrini
  18. "Vivo in uno stanzone del comune senza acqua, bagno e riscaldamento..."
  19. Carri, gruppi mascherati e mille scintillanti colori
  20. La città che non vuole la mafia scende in piazza...
  21. "Il decreto sicurezza somiglia alle leggi razziali volute dal fascismo"
  22. "Pronti a stanziare le risorse necessarie per la bonifica della discarica del Cinelli"
  23. Il Riello nel degrado
  24. "L'illegalità non può avere la precedenza, entro tre mesi avvieremo le procedure di sfratto"
  25. "Chi nega le foibe è un imbecille, un delinquente e un birbaccione..."
  26. Al "serpentone" di Bagnaia senza luce né acqua
  27. Addio al fiume fantasma che attraversa Viterbo...
  28. Riparata la recinzione del "Colosseo", ora è severamente vietato entrare
  29. Strade colabrodo ovunque
  30. "Appena abbiamo iniziato a costruirlo, le donne lo hanno subito presidiato"
  31. "Tutti trattengono il fiato, perché tutti sanno di essere colpevoli..."
  32. "Una festa per tutelare i diritti degli animali"
  33. il ricordo della sterminio degli ebrei è cosa viva anche nella Tuscia
  34. Cani e gatti contro il bullismo
  35. "Centro di ascolto, mensa e dormitorio Caritas aperti tutto il giorno"
  36. "Tutto perfetto, operativi e in allerta 24 ore su 24"
  37. I rifiuti al Riello rischiano di invadere la strada
  38. "I Pokemon Go c'hanno fatto impazzire, i ragazzi li cercavano sui binari"
  39. Quanto tempo ci vuole per riavere casa?
  40. Il collasso del centro storico
  41. Alieu Jallow tornerà in Gambia
  42. "A Mammagialla è difficile applicare pure le punizioni"
  43. Il focarone fa risplendere Bagnaia
  44. "Rischiamo la rivolta dei detenuti o un'evasione"
  45. "Piazza della Rocca, San Faustino e la Trinità vanno recuperate e valorizzate"
  46. Al Pilastro una partita di calcio contro il razzismo...
  47. "Il cortile di San Carluccio doveva essere una casa albergo per persone in difficoltà"
  48. "Un centro studi per indagare gli aspetti meno conosciuti del lavoro di Pier Paolo"
  49. La vergogna cittadina degli affreschi distrutti in via Annio e via Saffi
  50. Ventidue milioni di turisti rinunciano alla Tuscia
  51. "E' stato un padre e un fratello, l'amico del cuore"
  52. "Hai sempre cercato di disegnare un sorriso sui nostri volti"
  53. "Befane di tutta Italia unitevi..."
  54. Pienone per la calza della befana più lunga del mondo
  55. Luminaria, suggestioni poetiche nel segno del dialogo e dell’integrazione
  56. "Civita e Bagnoregio diventeranno lo snodo turistico e viario di tutta la Tuscia"
  57. Happy New Year
  58. "Chiesa San Lazzaro: reperite le risorse per il tetto, e affidati i lavori"
  59. Chiesa di San Lazzaro, dopo tre mesi il comune non ha fatto nulla
  60. "Vivo. Vivo? Respiro! Qui è pieno de topi..."
  61. "È una città che ha poca attenzione per il suo patrimonio culturale"
  62. Lago di Vico, nessuna contaminazione dovuta all'arsenico
  63. "Consiglio a tutti di visitarla, noi abbiamo deciso di passarci il Natale"
  64. La Teverina diventerà il paese delle fiabe d'Europa
  65. "Anpi, il prefetto Bruno doveva partecipare all'inaugurazione della sede"
  66. Due quintali di solidarietà per il Campo delle rose
  67. La banda della Polizia e la Croce Rossa incantano l'Unione
  68. "Provocazione fascista contro la sede dell'Anpi"
  69. "Un'aggressione mediatica senza precedenti"
  70. Un borgo dipinto a Bagnoregio e una flotta di bus turistici per collegare tutta la Tuscia
  71. Scontri, barricate, pallottole di gomma... è la battaglia di Parigi
  72. I sogni dei bambini nelle letterine a Babbo Natale...
  73. Cinelli, il telo della discarica verrà riparato e il sito bonificato
  74. I pericoli del "Colosseo", dove i ragazzi rischiano la vita
  75. "Trasformare lo studio di Pier Paolo in casa vacanze sarebbe solo uno sfregio"
  76. La Torre di Pier Paolo Pasolini rischia di diventare una casa vacanze
  77. "Pier Paolo passò qui il suo ultimo capodanno, con Bertolucci e Taviani"
  78. L'umidità sta divorando gli affreschi di Vanni al cimitero di San Lazzaro
  79. Nel cuore del rave, tra sballo, peace e love
  80. Discarica del Cinelli, l'inchiesta di Tusciaweb finisce su Rai News
  81. "Rifiuti pericolosi a Cinelli, si intervenga al più presto"
  82. La discarica di Cinelli vista dal drone
  83. Discarica del Cinelli, dieci regioni e 29 province coinvolte
  84. Oltre 140 mila tonnellate di rifiuti pericolosi
  85. Discarica del Cinelli, una bomba ecologica che rischia di esplodere
    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR