Viterbo – (sil.co.) – Minore lo accusa di averlo adescato con la scusa dell’inglese, assolto.
Davanti al collegio presieduto dal giudice Gaetano Mautone, con la pesante accusa di violenza sessuale aggravata su minore un venditore di kebab d’origine pakistana residente in un centro dei Cimini.
La pm Chiara Capezzuto ha chiesto una condanna a due e mezzo, riconoscendo la minore gravità del fatto, non essendo stata la violenza di eccessiva intensità, in base a quanto emerso nel corso del processo.
Secondo le indagini della procura, l’imputato avrebbe intercettato la vittima, uno studente che tornava a casa dopo avere studiato a casa di un compagno di scuola, invitandolo nel suo esercizio commerciale per fare conversazione con lui in inglese, sapendo della sua passione per le lingue straniere.
Dopo di che lo avrebbe trascinato fino a casa sua, nel paese vicino, distante circa un chilometro e mezzo, tentando degli approcci sessuali, ai quali il ragazzino si sarebbe sottratto, correndo di nuovo a casa dell’amico, la cui madre ha avvisato la sua, facendo scattare la denuncia.
La difesa ha sottolineato al collegio le lacune della testimonianza del minore, sentito dai carabinieri alla presenza di una psicologa nella modalità dell’audizione protetta. E il collegio, dopo una breve camera di consiglio, ha assolto il pakistano con la formula “per non avere commesso il fatto”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY