Gallese – Mette a segno un furto in villa, ma si impantana con la macchina durante la fuga e viene preso.
E’ stata una serata no quella di un aspirante ladro di Vignanello, un ex poliziotto della penitenziaria 59enne cui non basterebbe la pensione per mantenere i suoi cinque figli.
Mercoledì sera, prima di essere arrestato dai carabinieri, l’uomo aveva fatto razzia in una villa di Gallese, in strada Corteccoli, località Loiano, dove si era introdotto forzando una finestra.
Insolito e variegato il bottino. Non i classici soldi e preziosi, bensì tre tamburi tipo “bongo”, un servizio spaiato di piatti di porcellana, quattro bottiglie di vino, una cassapanca di legno con dentro un vecchio giradischi.
Il tutto caricato a bordo della propria vettura che però, chissà se per il peso della refurtiva, poco dopo la partenza è rimasta impantanata.
Mal gliene incolse al 59enne che, per rimettere l’auto in carreggiata, ha forzato l’ingresso di una rimessa agricola, appropriandosi di una grossa pala e di alcune tavole di legno per fare leva.
Caso ha infatti voluto che, proprio mentre stava spalando via con lena il fango, siano passati i carabinieri della compagnia di Civita Castellana i quali, dopo essersi fermati per chiedere se servisse aiuto, si sarebbero insospettiti, scoprendo cosa aveva fatto.
L’uomo è stato quindi fermato con l’accusa di doppio furto aggravato, essendo stati entrambi i “colpi” messi a segno con scasso. In auto aveva le prove inequivocabili: un grosso cacciavite, una tenaglia e un piede di porco.
Assistito dall’avvocato Samuele De Santis, l’ex poliziotto è comparso ieri davanti al giudice Elisabetta Massini, che sentite le ragioni della difesa, non ha convalidato l’arresto, riconoscendo la lieve entità del fatto, rimettendo l’uomo in libertà e rinviando gli atti alla procura per l’eventuale seguito giudiziario della vicenda.
Silvana Cortignani
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