Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Tutti uniti per un unico scopo, la tutela dell’infanzia. È questo il tema su cui hanno lavorato i bambini e i ragazzi della “Silvio Canevari” pensando a tutti i bambini del mondo che vedono negato il loro naturale e sereno percorso di vita. Tutti i bambini sono titolari degli stessi diritti, ma per tanti la vera norma di vita è la negazione dei diritti.
Guardando ciascuno di questi bambini è come ripercorrere un cammino di anni in cui si è stati protagonisti, attori principali. La grande ricchezza che si vive a scuola è la diversità, il rispetto reciproco tra maschi e femmine, tra piccoli e grandi. Ciò significa che ciascuno porta in sé differenti tesori, tutti importanti e degni di rispetto. Nella nostra epoca globalizzata sono visibili diversità etiche e sociali, allo stesso modo tra i banchi di scuola spiccano culture, colori e comportamenti diversi.
I giovani devono essere incoraggiati ad agire positivamente, per combattere i pregiudizi e promuovere comportamenti solidali. Occorre far sì che in tutto il mondo i bambini possano sorridere, possano vivere la loro infanzia, la loro fanciullezza. Nel sorriso di un bambino è racchiuso l’universo intero, il sorriso di un bambino è tenerezza, è amore, è voglia di scoprire, è vita nella sua purezza, nella sua ingenuità. I fanciulli mostrano nel loro sorriso la meraviglia che c’è in ognuno di loro.
L’obiettivo che questi bambini e ragazzi hanno raggiunto è quello di essere insieme, di giocare, di ballare, di dimostrare a se stessi e agli adulti quali “giganti” sono, soprattutto per sostenere altri bambini che vivono situazioni difficili. Il lavoro di questi mesi è stato un susseguirsi di sorrisi, pianti, passione, condivisione. Una celebre frase di Madre Teresa di Calcutta afferma: “Tutto quello che si può fare è solo come una goccia d’acqua in un oceano, senza di essa però l’oceano avrebbe una goccia in meno”.
I bambini percorreranno un viaggio musicale tra ricordi del passato e un salto nel presente, pensando al mare, al suo fascino, alla magia delle onde che vanno e vengono come fosse un ballo continuo. Facciamo un grande augurio a questi piccoli ballerini con le parole di una poesia: “I figli sono come gli aquiloni. Insegnerai a volare ma non voleranno il tuo volo. Insegnerai a sognare ma non sogneranno il tuo sogno. Insegnerai a vivere ma non vivranno la tua vita. Ma in ogni volo, in ogni sogno e in ogni vita rimarrà per sempre l’impronta dell’insegnamento che hai ricevuto”.
Sono 220, tra bambini e ragazzi, gli alunni della scuola “Silvio Canevari” che realizzano questa coreografia. Appartengono alla scuola dell’infanzia “Pila A” e “Pila B”, alle classi prime della scuola primaria Canevari, alla classe prima di San Martino e la scuola media di San Martino.
È il diciassettesimo anno che la scuola “Canevari” partecipa a questa manifestazione. Sono stati preparati dalla professoressa Paola Micarelli in collaborazione con tutte le docenti di classe.
Gli alunni e le insegnanti si stringono con un caloroso abbraccio intorno al dirigente scolastico Paola Bugiotti. Un applauso a questi ballerini.
Paola Micarelli
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