Viterbo – 17,10 – Conti Talete pignorati. Nel corso del dibattito, piuttosto acceso, arriva la notizia che i lavoratori, presenti in consiglio comunale, attendevano. “Mi ha chiamato la banca – dice il sindaco Giovanni Arena – mi dicono che se non iscriviamo a ruolo il pignoramento, possiamo sbloccare il conto e il 27 maggio i dipendenti potranno ricevere lo stipendio”.
“La richiesta di pignoramento non è partita da me”. Il comune congela i conti di Talete, facendo valere il decreto ingiuntivo per 4 milioni e 750mila euro, mandando in tilt la società idrica e mettendo a rischio gli stipendi di Talete e il sindaco Giovanni Arena il giorno dopo dà la sua versione.
In consiglio comunale ci sono i lavoratori. Preoccupati per il loro futuro e il destino della società.
“Sono molto dispiaciuto di questo fatto – spiega Arena – in base alle esigenze di salvaguardare l’ente e la stessa mia persona, procedere era necessario, essendoci un decreto ingiuntivo. Io stesso già ho subito le conseguenze di procedure della corte dei conti e ho dovuto rispondere in prima persona”.
Conferma la procedura ma non la tempistica. “C’era un lasso di tempo per definire tutto – prosegue Arena – con la disponibilità di 35 milioni che Talete ha quasi ottenuto, si sarebbe risolto tutto in tranquillità da parte di tutto”.
Si poteva ancora aspettare. Almeno fino a luglio, per il primo cittadino. “Effettuerò una verifica interna – avverte Arena – non prevedevo un’accelerazione in questi termini. L’avvocato è stato molto solerte nel procedere, chiederò come mai questa velocità. Una situazione forzata. C’era tempo fino a metà luglio”.
Di conseguenza: “Mi ha molto infastidito e sono molto dispiaciuto. Non viene dalla parte amministrativa, non da me stesso.
Mi sono trovato di fronte al fatto compiuto. Se la scelta è stata presa volutamente per creare un problema, prenderò i dovuti provvedimenti”.
Nel frattempo ci sono i lavoratori. “Ho chiamato la banca – fa sapere Arena – farò di tutti per salvaguardare le vostre competenze. Si stanno consultando. Occorre capire se con una pec del comune si può sbloccare il conto corrente e garantire il pagamento dello stipendio”.
Ma quando interviene Luisa Ciambella (Pd), che parla di errore madornale da parte dell’amministrazione, il clima si surriscalda e il sindaco Arena esce. “Scappa – dice Ciambella – non è dignitoso”. Pochi minuti e rientra. Dibattito incandescente.
Giuseppe Ferlicca
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