Sutri – (sil.co.) – Giallo su chi abbia sferrato il paletto di ferro che ha ferito alla testa la vittima.
“Mi ha colpito alla testa con un paletto di ferro, grondavo sangue”, aveva raccontato lo scorso 17 gennaio al giudice Giacomo Autizi un farmacista 47enne d’origine israeliana, nel frattempo migrato con la famiglia a Stoccarda, in Germania, a proposito di una lite tra vicini in cui avrebbe avuto la peggio.
“Il paletto se lo è dato in testa da solo”, ha detto ieri un testimone.
E’ successo nel gennaio del 2015 a Sutri, nella zona residenziale composta di villette di Monte Faloppo. Il 47enne vittima dell’aggressione è parte civile, ma anche imputato, nel processo contro il vicino, un ottantenne, che quel giorno avrebbe cercato di piantare dei picchetti di ferro davanti al suo cancello, impedendogli così di entrare e uscire con la macchina.
Il quarantenne e l’ottantenne sono difesi, rispettivamente, dagli avvocati Vincenzo Petroni e Ilaria Di Punzio.
“Il paletto di ferro se lo è sbattuto in testa da solo, mentre cercava di levarglielo dalle mani”, ha detto ieri un 65enne di Ronciglione, amico della controparte del farmacista, che gli aveva chiesto aiuto proprio per piantare a terra i paletti. “Lo straniero era più forte, lui quarantenne e l’altro ottantenne, se lo è sbattuto in fronte mentre si strattonavano”, ha proseguito. “Poi ha messo in moto la macchina, cercando di venirci addosso in retromarcia. Io, che sono più giovane, mi sono scansato. L’ottantenne ha preso una botta ed è caduto per terra”, ha aggiunto. “E’ cattivo, damme terra”, ha fatto notare senza tanti giri di parole al giudice. “Gli ha anche detto ‘stai attento, che possono venire anche 5-6 romeni’, lo cattivone”, ha poi ripreso il testimone.
“Il mio assistito ha riportato un danno estetico a causa di due cicatrici per le quali dovrà sottoporsi a un intervento di chirurgia plastica”, aveva spiegato l’avvocato Petroni all’inizio del processo, producendo il referto del pronto soccorso di Belcolle e altre tre certificati medici successivi. Per l’avvocato Di Punzio, il 47enne ci avrebbe messo del suo, allargando a spese del terreno del vicino, nell’estate 2014, il suo spazio di manovra e aggredendolo a sua volta.
Si torna in aula il 28 novembre, quando sarà sentita la moglie del farmacista.
– “Mi ha colpito alla testa con un paletto di ferro, grondavo sangue”
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