Viterbo – (g.f.) – “Il pozzo va chiuso, seppure con tutte le precauzioni”. Masse di San Sisto, l’incontro di ieri in tribunale non ha dato l’esito sperato e Domenico Massini, presidente dell’associazione che gestisce l’area termale a sud di Viterbo, lo spiega ai presenti, fuori dal tribunale.
È in piedi una procedura per chiudere il pozzo che alimenta le terme, la concessione appartiene al nascendo stabilimento del Paliano.
Massini non demorde. “Il giudice – spiega alle persone che ieri mattina hanno manifestato – legalmente sta andando avanti per la sua strada. Ci sono stati altri pronunciamenti. Il pozzo dovrebbe essere chiuso, seppure con le dovute precauzioni”.
C’è, però, una possibile strada. “Mettere in piedi un tavolo – osserva Massini – con tutte le autorità, sindaco, prefetto. Per trovare una soluzione.
Noi come associazione non molliamo e così la proprietà Balletti che ci sta dando una grossa mano. Andiamo avanti”.
Per ora alle Masse si potrà continuare a ancora fare il bagno. “In ogni caso, non si chiude per ora, ne passerà di tempo”.
Di fronte al tribunale, dalle 11 di ieri decine di persone si sono raccolte con striscioni e slogan, per chiedere di continuare a usufruire dell’area termale. Non sarà facile.
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