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Tribunale - Genio e sregolatezza - Sancito il non luogo a procedere per estinzione del reato anche per il sindaco di Vignanello, Federico Grattarola

Appaltopoli bis e filone Guardea, tutto prescritto anche per gli ultimi nove imputati

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Viterbo – Appaltopoli bis e filone Guardea, tutto prescritto anche per gli ultimi nove imputati.

Sono due dei processi che erano ancora in piedi tra la decina scaturiti dalla maxinchiesta Genio e sregolatezza.

Al centro un giro di presunti appalti pubblici truccati da una cordata di imprenditori con la complicità di due funzionari del genio civile e pubblici amministratori, sfociata nell’autunno del 2012 in 13 arresti e una sessantina di indagati a piede libero. 


Il filone Guardea

Il colpo di spugna della prescrizione è giunto ieri anche per gli ultimi due dei sei imputati del cosiddetto “filone Guardea”. 

Al centro cinque gare per altrettanti appalti pubblici a Guardea, per l’appunto, Alviano, Lubriano, Soriano nel Cimino e Tarquinia, col Comune di Tarquinia che si è costituito parte civile.

Alla sbarra erano finiti i funzionari del genio Gabriela Annesi e Roberto Lanzi e gli imprenditori Luca Amedeo Girotti, Fabrizio Giraldo, Angelo Anselmi e Giuliano Bilancini. Per gli ultimi due il non luogo a procedere è arrivato ieri davanti al collegio presieduto dal giudice Elisabetta Massini. 

Nè colpevoli, né innocenti per le presunte turbative d’asta in cambio di tangenti a Guardea, Lubriano, Soriano nel Cimino e Tarquinia. Fatti troppo datati nel tempo, risalenti al 2010-2011, per non essere estinto il reato.


Appaltopoli bis

Falcidiati dalle prescrizioni, si erano già ridotti ad appena sette i 31 imputati iniziali del secondo filone di Genio e sregolatezza, passato alla storia come Genio Bis o Appaltopoli due.

Ieri, sempre dal collegio presieduto dal giudice Elisabetta Massini, è stata sancita la prescrizione anche per il capo d’imputazione relativo alla gara indetta dal Comune di Vignanello per la realizzazione del nuovo parcheggio in via Vittorio Olivieri mediante procedura negoziata per il quale era imputato anche l’allora e attuale sindaco Federico Grattarola, per presunti favoritismi a un imprenditore nell’assegnazione dell’appalto dei lavori di realizzazione di un parcheggio.

Silvana Cortignani


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14 giugno, 2019

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