Viterbo – “Un grande piano assunzionale e una nuova stagione di concorsi: ecco l’accordo salva precari”. Silvia Somigli, segretaria generale della Uil Scuola di Viterbo, parla positivamente della trattativa con il governo sul reclutamento dei precari storici e l’accesso a un percorso abilitante speciale che è andata a buon fine.
“Un grande piano assunzionale di 50mila posti – spiega Somigli – da distribuire con un piano concorsuale a decorrere da settembre e per il prossimo triennio per soddisfare le esigenze di assorbimento di contingente. Previsto anche il ripescaggio di graduatorie come quella del concorso del 2016, ormai in via di conclusione, e quella del 2018.
Portiamo a casa un risultato più che brillante per quello che erano le premesse e per lo scenario politico-governativo che ha finora penalizzato il personale della scuola”.
Nel dettaglio: “Il negoziato – dice Somigli – si è concluso positivamente. L’intesa prevede una procedura riservata e semplificata che dà accesso al 50% dei posti disponibili per il concorso ordinario e un percorso abilitante speciale senza selezione in ingresso.
Il cosiddetto Pas sarà aperto a tutti i docenti con tre annualità di servizio nelle scuole statali, paritarie e percorsi di istruzione e formazione professionale limitatamente all’obbligo scolastico attivato entro e non oltre il 2019 articolato su più cicli annuali e poi al personale di ruolo e ai dottori di ricerca.
La procedura del concorso straordinario finalizzata alla stabilizzazione prevede l’accesso ai docenti con tre annualità di servizio nella scuola statale maturate negli ultimi otto anni e di avere svolto almeno un anno di servizio nella classe di concorso specifica per la quale si concorre. Chi vince otterrà l’abilitazione.
Si tratta di una soluzione di rilievo rispetto al tema della reiterazione dei contratti a termine nella scuola statale, che risponde alle richieste e alle aspettative del personale di cui le organizzazioni sindacali si sono fatte interprete”.
Passano le proposte Uil e i docenti Fit possono presentare domanda. “Come rivendicato dalla Uil Scuola – continua Somigli – fin dal primo incontro, anche per i docenti Fit, la cui graduatoria è stata pubblicata entro il 31 agosto 2018, sarà consentito presentare domanda di assegnazione provvisoria, sia provinciale che interprovinciale.
Per quanto riguarda i docenti individuati dalle graduatorie pubblicate dopo questa data, non ricompresi nelle scelte precedenti, le organizzazioni sindacali attraverso una nota congiunta hanno rivendicato un impegno dell’amministrazione per consentire agli uffici scolastici regionali di apportare modifiche puntuali rispetto a situazioni di criticità rappresentate dagli interessati e fare in modo che detto personale non ricada nei vincoli del blocco quinquennale previsto dalla legge di stabilità. Si concretizza così l’impegno assunto dalla Uil Scuola per questo personale”.
Ma ci sono anche altre novità. “Come già anticipato nei report precedenti – prosegue Somigli -, saranno ripristinate le preferenze del comune e del distretto così come già previsto per i trasferimenti. È stata accolta la richiesta della Uil Scuola che rende possibile presentare domanda di assegnazione provvisoria anche dai docenti che sono stati soddisfatti nella mobilità interprovinciale nella provincia di ricongiungimento, eliminando quindi un ulteriore vincolo rispetto all’anno scolastico precedente.
Sarà quindi possibile partecipare alla mobilità annuale, anche tra distretti sub-comunali per i docenti beneficiari di una delle precedenze previste dall’art. 8 del contratto. Confermata la possibilità di presentare domanda di assegnazione provvisoria interprovinciale su posti di sostegno al personale privo di titolo ma che stia per concludere il corso di specializzazione o che abbia almeno un anno di servizio su posto di sostegno.
Per quanto riguarda i licei musicali, l’accordo prevede che l’art. 6 bis, relativo alla gestione delle utilizzazioni per le nuove classi di concorso resti in vigore solo per il prossimo anno scolastico. Dopodiché perderà di efficacia e anche per queste classi di concorso si applicheranno le norme generali del presente contratto. Su questo aspetto la Uil ha presentato una specifica nota a verbale di contrarietà”.
Nella trattativa spazio anche per il personale Ata. “Per loro – dice Somigli – non ci sono sostanziali novità, ma si prefigura una procedura di miglioramento sia per le posizioni in essere che per quelle che si devono creare. Il testo ricalca quello degli anni precedenti, tranne in alcune parti, come per esempio l’espressione delle preferenze per ottenere le precedenze per cui è stato necessario adeguarlo a ciò che è stato previsto per i docenti”.
Sui dirigenti scolastici: “Il Cdm ha deliberato il via libera al ccnl dei dirigenti scolastici. Ora si passa alla corte dei conti e poi la stipula definitiva all’Aran. Il Mef, come avevamo precedentemente riferito, ha certificato il contratto, per cui si attende adesso il controllo della Funzione Pubblica. L’amministrazione, nell’incontro in esame, ha assicurato che il Ccnl sarà sottoscritto prima dell’estate. La firma definitiva porterà con sé i previsti aumenti e i dovuti arretrati. Si tratta di 154,9 euro lordi mese, che netti saranno circa 100, per quanto riguarda l’equiparazione della parte fissa; 440 euro provenienti dalla legge di bilancio riguardanti le risorse fisse, per cui l’aumento dal 2020 sarà di 540 euro al mese. Cifra netta.
Nell’insieme, quindi, la retribuzione fissa dei dirigenti passa da 3.556,68 euro a 12.565,11 euro a partire dal 31 dicembre 2018. A ciò si devono aggiungere anche altre voci che riguardano la complessità delle scuole, nonché il merito”.
L’impegno del sindacato si concretizza in azioni a tutela dei precari della scuola: “Si tratta di una soluzione di rilievo rispetto al tema della reiterazione dei contratti a termine nella scuola statale, che risponde alle richieste e alle aspettative del personale di cui le organizzazioni sindacali si sono fatte interprete.
La Uil scuola – conclude Somigli – esprime soddisfazione per gli esiti della trattativa, che si è conclusa con una mediazione positiva che è riuscita a tutelare sia gli interessi dei lavoratori e sia il buon funzionamento della scuola italiana”.
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