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Viterbo - Intervista al neoeletto coordinatore di Forza Italia Alessandro Romoli a tutto tondo: partito, alleanze, la provincia e il Pd

“Altro che tramontati, i moderati stanno tornando”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – “Altro che tramontati, i moderati stanno tornando”. Alessandro Romoli, neoeletto coordinatore provinciale di Forza Italia parla del futuro del partito, la situazione a Viterbo e in provincia, i rapporti con gli alleati e con centrosinistra in provincia, il governo nazionale e i rapporti a livello locale. Al presidente di palazzo Gentili un consiglio a dimettersi. Presto non avrà più una maggioranza.

Romoli, è stato appena eletto segretario provinciale, che compito la attende?
“Intanto questa settimana convocheremo gli organi eletti per una prima ricognizione sul territorio. Un lavoro che c’impegnerà per tutto il mese di agosto. Dobbiamo fare il punto sulle varie situazioni locali e individuare le criticità, riattivando il partito. Vogliamo risvegliare l’interesse di amici che hanno militato tra i moderati e avvicinare a noi persone nuove”.

Qual è la situazione del partito nella Tuscia?
“A livello locale resta una grande forza. Alle ultime elezioni comunali abbiamo raggiunto risultati importanti, confermato sindaci ed eletto di nuovi. Alcuni non iscritti, ma comunque d’area moderata. Vuol dire che la dirigenza esiste e il partito pure, rimanendo punto di riferimento per le comunità locali. Dobbiamo essere bravi a trasformare questo in voto d’opinione, con una struttura rafforzata in grado di far crescere il voto anche politico a livello nazionale”.



Il rapporto di Forza Italia con gli alleati. Nel suo discorso al congresso ha spiegato che il partito non deve essere subalterno a nessuno. Cosa vuol dire, visto che anche il senatore Battistoni ha ripreso il concetto, ricordando come Berlusconi abbia sempre tenuto in considerazione gli altri partiti della coalizione, pure la Lega quando era al 4%?
“Noi crediamo fortemente che sia nei territori sia a livello nazionale vada riproposta un’alleanza di centrodestra, formata da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega, quest’ultima oggi su una posizione di forza. Per nostra cultura non abbiamo mai relegato gli alleati a ruoli marginali, anche quando le percentuali erano diverse. Tutte le culture di centrodestra hanno pari dignità. Come abbiamo fatto in tempi passati, ci aspettiamo che anche in tempi recenti lo stesso facciano con noi gli altri partiti. Non siamo disponibili a svendere la nostra cultura, soprattutto nella Tuscia, dove ancora è molto forte. Crediamo e lavoriamo per un’alleanza che ci veda uniti ma a pari dignità. Tutti insieme ci sediamo alla pari allo stesso tavolo”.

Alessandro Romoli

Lei ha parlato di forza dei moderati in un momento in cui pare che in politica vada molto la forza muscolare. Non si sente fuori stagione?
“No, non mi ci sento. Ritengo che una parte di cittadini che si sono astenuti anche alle ultime elezioni si riconoscano in una proposta che vede nella moderazione, nella capacità di dialogo e confronto una strada d’uscita ai problemi che abbiamo. Moderazione è capacità di dialogo per trovare soluzioni ed è un qualcosa che non è tramontato per niente. Anzi. Nelle grandi democrazie europee assistiamo a un ritorno. Altro che passato, semmai è avveniristica la capacità di recuperare questa moderazione. E in Italia i segnali già ci sono. Guardo alle ultime elezioni. In diversi comuni hanno vinto sindaci di centrodestra moderati, persone che comunque che in particolare in comuni medio piccoli hanno rappresentato capacità di dialogo”.

Il sindaco Arena festeggia un anno d’amministrazione a Viterbo. Umberto Fusco, senatore della Lega e vostro alleato a palazzo dei Priori, al congresso di Forza Italia ha sottolineato come le cose non vadano molto bene. Lei come la vede?
“Sosteniamo Arena che sta facendo un buon lavoro, fra molte difficoltà sta cercando di portare avanti qualche risultato. So che la prossima settimana la maggioranza farà il punto dei primi risultati ottenuti. Difficoltà ce ne sono. Ci stiamo impegnando anche grazie al nostro capogruppo Giulio Marini. Nei prossimi giorni incontrerò il nostro commissario al comune capoluogo per fare il punto, anche con il gruppo consiliare. I nostri assessori Antonella Sberna ed Elpidio Micci stanno lavorando e l’attività è sotto gli occhi di tutti. Sono fra i più attivi. Andiamo avanti, pungolando perché il lavoro è tanto”.

È stato rieletto sindaco a Bassano in Teverina con il 90% dei consensi. Se lo aspettava? E si aspettava lo sgambetto di suoi amministratori che le si sono candidati contro? Gli stava antipatico?
“Questa è stata un’operazione politica che non ho capito e nemmeno la cittadinanza. Mi sono stati vicini e devo ringraziare i miei concittadini per il risultato. Con gli altri non c’è mai stata una divergenza, ho governato per dieci anni, hanno ricoperto ruoli in amministrazione insieme a me. Non so cosa sia successo e francamente non mi interessa nemmeno approfondire”.

Viterbo - Alessandro Romoli eletto coordinatore provinciale Forza Italia

In provincia ci spiega cos’è successo con questa ipotesi d’intesa fra centrodestra e maggioranza di centrosinistra poi naufragata?
“In consiglio provinciale siamo all’opposizione con il gruppo Centrodestra unito e civici che comprende Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. Facciamo opposizione all’amministrazione Nocchi che riteniamo inadeguata. I problemi sono molti e derivano da un ente progettato così dal riordino delle province voluto da Delrio. Ha in carico settori come ambiente e viabilità ma non ha risorse. Non abbiamo condiviso la gran parte delle cose portate avanti dal centrosinistra e ci siamo resi disponibili, non a entrare in maggioranza, ma a collaborare per il bene del territorio. Non c’è stato un accordo, ma solo una volontà richiesta dalla maggioranza a condividere un’impostazione unitaria. Non riteniamo, però che sussistano le condizioni. Abbiamo diversità di vedute, noi lavoriamo per costruire un’alternativa. Con le elezioni a ottobre il consiglio provinciale avrà una maggioranza diversa, ma Nocchi continuerà a rimanere presidente. Altra stortura della legge di riordino. Il presidente farà le sue valutazioni”.

Si dovrebbe dimettere?
“Secondo noi sì. Con un cambio di maggioranza sarebbe un atto dovuto”.

È d’accordo con la Lega, le province devono tornare con le loro vecchie funzioni ed elette dai cittadini?
“Assolutamente si. Con la riforma costituzionale bocciata le province resteranno, devono essere messe nelle condizioni di governare e dare risposte ai cittadini”.

Dove ci porterà il governo M5s- Lega?
“I nodi arriveranno al pettine a settembre quando con la finanziaria si dovranno trovare risposte e risorse importanti e quel punto sarà necessario modificare proposte non condivise come il reddito di cittadinanza. Ma soprattutto la continua litigiosità non dà modo d’affrontare le problematiche. Si scaricano tutto l’uno sull’altro. La Lega deve sciogliere il patto innaturale con i 5 Stelle e tornare all’alleanza con il centrodestra”.

Viterbo - Alessandro Romoli eletto coordinatore provinciale Forza Italia

Secondo lei il governo è destinato a durare?
“Secondo me sì. Pure in questi giorni abbiamo assistito a scontri, sembravano senza ritorno. Poi si sono ricomposti, perché non c’è la volontà di tornare al voto”.

Che ne pensa della svolta del Pd con Zingaretti segretario?
“È una scelta che guarda alla tradizione di sinistra, fa riferimento al Partito socialista europeo. Naturale che guardi al mondo della sinistra, da sempre alternativo a quello popolare che noi rappresentiamo”.

L’ultimo sondaggio del Corriere della Sera, dà la Lega al 35,9%, M5s stabile al 17%, FdI al 6% e FI 8,2%, in calo come FdI . C’è una ricetta per riconquistare consensi?
“In questi anni abbiamo assistito a personaggi passare dal 42% al 20-18%. L’elettorato italiano è fluttuante. Non dobbiamo rincorrere i sondaggi, ma rincorrere la buona politica. Io non mi preoccuperei più di tanto”.

Giuseppe Ferlicca


Articoli: “Non siamo subalterni a nessuno dei nostri alleati” – Alessandro Romoli coordinatore provinciale Forza Italia


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21 luglio, 2019

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