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Viterbo - Vittima un 42enne appassionato di felini - A marzo ha fatto un bonifico di 1500 euro per un cucciolo mai arrivato

Compra un gatto “Bengal” online ma è una truffa, denunciato falso veterinario

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Gatto del Bengala

Gatto del Bengala

L'avvocato Giuseppe Picchiarelli

L’avvocato Giuseppe Picchiarelli

Viterbo – (sil.co.) – Compra un gatto “Bengal” online ma è una truffa, denunciato un uomo di Terni che si spacciava per veterinario. 

Vittima un single 42enne appassionato di felini, desideroso di acquistare un gatto bengala, la razza ibrida nata negli anni Settanta dall’incrocio tra un gatto domestico e un gatto leopardo. 

L’uomo, rientrato aViterbo dopo una lunga permanenza all’estero per motivi di lavoro, ha creduto di trovare quello che cercava in un annuncio pubblicato sul sito subito.it da un sedicente medico veterinario di Terni, in cui venivano posti in vendita gatti bengala, con tanto di fotografie allegate.

Era il tardo pomeriggio dello scorso 24 marzo quando il 42enne ha inviato un primo messaggio al numero di cellulare indicato sull’annuncio, dicendosi interessato.

Due giorni dopo la vittima aveva già effettuato un bonifico da mille euro al falso veterinario, chiedendogli foto del cucciolo acquistato che, secondo gli accordi, gli sarebbe stato consegnato “non appena compiuto il percorso vaccinale”. Il “medico”, nel frattempo, gli ha chiesto ulteriori 500 euro, indispensabili, a suo dire, “ai fini della registrazione presso l’anagrafe felina” , col dire che glieli avrebbe restituiti il giorno successivo perché, sempre a suo dire, si trattava di “una mera questione formale”. 

Il finto professionista di Terni avrebbe inoltre chiesto al 42enne se conosceva persone interessate ad acquistare un altro cucciolo oppure cani di razza Bulldog francese, dei quali avrebbe avuto la disponibilità. Dei 500 euro che dovevano essere restituiti il giorno dopo con un bonifico, nel frattempo, nessuna traccia, nonostante il truffatore giurasse di averlo fatto. “Mai successa una cosa del genere in 10 anni di vendita di gatti”, lo avrebbe rassicurato, sempre per telefono, dandogli un appuntamento risolutivo col suo avvocato il 16 aprile a Terni. Appuntamento al quale nessuno si è presentato. 

Nessuna traccia nemmeno del sospirato cucciolo. “Domani inizio con le crocchette, appena svezzato lo opero”, gli avrebbe detto a inizio aprile. A metà aprile: “Quando ti porto il gatto, ti dò la differenza dei 500 euro”. Poi sempre più vago. “Pausa sigaretta, ti chiamo dopo che sto al lavoro”, il 28 aprile. Infine spazientito. “Il gatto te lo porto io quando torno da Roma, così sto comodo, mandami la posizione di casa tua”, gli ha promesso il 17 maggio, dando poi colpa dell’ennesima buca a un ritardo del Frecciarossa. 

Ogni volta una scusa: il lavoro a Perugia, la pioggia incessante, l’avere sbagliato strada, l’ora tarda. “Il gatto va trasportato in modo corretto, preferisco fare le cose perfette che fare morire un gatto”, avrebbe detto al 42enne che si proponeva di andare lui a prenderlo a Terni. 

In ultimo, il “veterinario” ha convenuto di restituire alla vittima i 1500 euro “più 500 euro di penale per la mancata consegna del gatto”. Bonifico di duemila euro promesso, ma mai accreditato, in data 20 maggio, quando però il ternano si sarebbe detto ormai in viaggio per la Svizzera, quindi impossibilitato a verificare. Un tira e molla andati avanti senza sosta fino all’inizio di questa settimana quando il 42enne, assistito dall’avvocato Giuseppe Picchiralli, ha sporto querela. 

Il 42enne nel frattempo ha scoperto che non esisteva alcun veterinario con quel nome nella clinica di Terni indicata dal truffatore, il quale ha provato a spacciarsi per “tecnico veterinario”, sostenendo che era lì solo per uno stage. Indagando su internet, inoltre, la vittima ha scoperto che il truffatore compariva di volta in volta come veterinario, massaggiatore, cantautore. Smentito da una radio indicata nel curriculum: “L’artista xxxxx ha ingannato lo staff dicendo false chimere pertanto tutti i suoi contenuti sono stati rimossi”. 


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12 luglio, 2019

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