Viterbo – (sil.co.) – Segrega in casa la moglie e le stacca la corrente, condannato a un anno e dieci mesi il marito dal quale nel frattempo si sta separando. Alla donna è stata anche riconosciuta una provvisionale di 5mila euro, in vista di un ulteriore risarcimento in sede civile.
I fatti risalgono alla fine dell’anno scorso, quando per l’uomo, imputato di maltrattamenti in famiglia, è scattato il divieto di avvicinamento disposto subito dopo la denuncia.
Il divieto di avvicinamento è stato confermato ieri dal giudice per le indagini preliminari, che lo ha giudicato col rito abbreviato su richiesta della difesa.
Su richiesta della procura, il tribunale aveva disposto il giudizio immediato, ma l’uomo ha chiesto il rito alternativo che gli ha permesso di chiudere la vicenda a porte chiuse e con lo sconto di un terzo della pena.
Parte civile con l’avvocato Marco Valerio Mazzatosta la vittima, una dottoressa, madre di tre figli, davanti ai quali il marito non si sarebbe fatto scrupolo a maltrattarla, sia psicologicamente che fisicamente.
Il clou alla vigilia delle feste di fine anno, lo scorso mese di dicembre, quando l’imputato sarebbe arrivato a segregare in casa la moglie, staccandole la corrente.
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