Grotte di Castro – Tir carico di patate e cocaina, rito abbreviato secco e richiesta di 9 anni di pena per detenzione ai fini di spaccio di cocaina da parte del pm Franco Pacifici.
Alla fine il camionista è stato condannato a 10 anni dal gip Francesco Rigato, al termine di un processo lampo durato poco più di due ore, compresa la camera di consiglio.
Totalmente incensurato l’imputato, Angelo Carmelo Flore, il camionista 65enne di Ostuni, in provincia di Brindisi, arrestato lo scorso 8 febbraio a Grotte di Castro con 46 chili di droga dalla guardia di finanza, che stava indagando su un presunto traffico internazionale di cocaina.
Le fiamme gialle hanno intercettato e seguito il tir sospetto al suo ingresso in Italia proveniente dall’Olanda. Il mezzo è stato poi bloccato e perquisito una volta giunto nel Viterbese, non appena scaricate le patate da seme al consorzio Ccorav, che raggruppa i produttori della zona.
Secondo i difensori Samuele De Santis e Lolita Maria Buonfiglio Tanzarella, che avevano chiesto il rito abbreviato condizionato a una perizia sul traffico telefonico del cellulare dell’imputato: “Il camionista non sapeva della cocaina nascosta nel carico di patate”.
Suddivisa in 39 panetti, la droga era occultata in un doppio fondo ricavato in un comparto del vano di custodia della ruota di scorta, sul lato destro del rimorchio.
Dopo tre mesi a Mammagialla, lo scorso maggio Flore ha ottenuto gli arresti domiciliari. Dopo l’accoglimento della richiesta di giudizio immediato del pm Franco Pacifici, invece, i difensori De Santis e Buonfiglio Tanzarella hanno chiesto il processo con l’abbreviato, rito che in caso di condanna consente lo sconto di un terzo della pena.
Silvana Cortignani
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